Your Inter Site
 
www.inter-calcio.it PALMARES

















Webmasters Nerazzurri

 

 

 


Archivio Campionato 2004 - 2005

 

MARTINS: "FELICE PER GOL E ASSIST A VIERI"

BRESCIA - Domenica 08 Maggio 2005.

 

Oggi ha realizzato i primi due gol della vittoria dell'Inter a Brescia, Obafemi Martins è visibilmente soddisfatto ai microfoni di Inter Channel : "Oggi stavo davvero bene, sono molto felice per la doppietta e per l'assist a Vieri. Non era facile vincere a Brescia, noi abbiamo giocato benissimo. Quest'anno sono contento perch ho segnato tanto, voglio continuare su questa strada".                    dal sito www.inter.it
 

MANCINI: "SONO CONTENTO DELLA SQUADRA"

MILANO - "Dovevamo cercare di giocare una buona gara, che sapevamo sarebbe stata dura contro un Cagliari che avrebbe potuto crearci delle difficoltà. La squadra ha giocato bene e sono contento", questo il commento a caldo di Roberto Mancini dopo la vittoria contro il Cagliari. Mancini risponde a una domanda sui fatti accaduti durante il derby di martedì: "Quando succedono certi fatti si dicono molte cose che magari si potrebbero evitare, oggi comunque è andato tutto bene". Sulle prestazioni dei singoli: " Veron è un centrocampista centrale, se ha la possibilità di giocare in quel ruolo è chiaro che fa bene. Z Maria aveva giocato bene a Bologna ed era fresco, credo abbia fatto bene anche oggi". "Quando si cambia ci vuole sempre un po' di tempo per conoscere i giocatori - va avanti Mancini -. La squadra ha sempre cercato di far bene e questo è merito dei ragazzi, sono contento di quello che stanno facendo. Ora dobbiamo cercare di vincere la Coppa Italia e dobbiamo fare più punti possibili in campionato. L'ultimo commento sull'infortunio di Materazzi: "Gli fa male il ginocchio, vedremo domani, speriamo non sia nulla di grave".

COCO: "PER L'INTER GIOCHERÒ GRATIS"
Mercoledì, 15 Dicembre 2004 14:32:19

APPIANO GENTILE - Torna in conferenza stampa Francesco Coco. Il difensore[FOTO Mercoled?, 15 Dicembre 2004 14:32:19] nerazzurro ha incontrato i giornalisti al centro sportivo "Angelo Moratti" ed ha risposto alle tante domande dei giornalisti presenti. Ecco la prima sintesi della sua conferenza.

Come sta?

"Sto benissimo, ho recuperato completamente dal mio problema e sono in grado di poter dare finalmente un contributo all'Inter. Purtroppo per miei problemi fisici non ho ancora potuto rendere al meglio, sarà come ricominciare".

È possibile che scenda in campo domenica contro il Brescia?

"Non vedo l'ora di scendere in campo in generale. Se sarà contro il Brescia non lo so. Sarebbe bello, sarebbe un regalo di Natale anticipato. Psicologicamente per me sarà importantissimo tornare a giocare in campionato. Mi sento bene e sto bene, da due mesi mi alleno con la squadra: tutto è positivo".

Lei è un difensore e la difesa dell'Inter è il reparto più criticato ultimamente. Per lei non sarebbe un peso rientrare ora?

"Assolutamente no, è una motivazione in più. Io penso in maniera positiva. Ci sono dei problemi da risolvere e non stiamo passando un periodo felicissimo. Questa situazione, però, non ci può frenare, lavoriamo con la consapevolezza di dover sistemare ancora qualcosa, ma questo rappresenta una motivazione e una spinta in più".

Si aspettava di rientrare un po' prima?

"Devo cominciare a giocare per trovare la condizione e dimostrare veramente di essere pronto. La condizione si trova col tempo. Sono al cento per cento mentalmente perch sono veramente convinto di poter tornare a giocare le partite che contano. Ho giocato contro il Bologna in Tim Cup, è andata abbastanza bene. Mi interessava vedere come rispondeva la gamba a livello fisico, ho superato l'esame e ora sono a disposizione".

A livello contrattuale sta discutendo con la società?

"Non sto discutendo, abbiamo già definito tutto circa un mese e mezzo fa. Abbiamo iniziato il rapporto con le migliori intenzioni e ci sono state delle difficoltà per i miei problemi fisici. L'Inter mi è stata vicino nel momento più brutto della mia carriera, ho pensato che fosse giusto ricambiare la fiducia. Di conseguenza giocherò l'ultimo anno senza essere pagato".

APPIANO: ALLENAMENTO E NOTIZIARIO
Mercoledì, 15 Dicembre 2004 16:37:41

APPIANO GENTILE - Si è conclusa da pochi minuti la giornata di lavoro dei nerazzurri al centro sportivo "Angelo Moratti". Nel pomeriggio, dopo il riscaldamento e sotto gli occhi del presidente Giacinto Facchetti, seduta tattica a reparti e partitella finale a campo ridotto nella tensostruttura: con il gruppo si sono allenati anche Andy van der Meyde, Cristiano Zanetti e Z Maria , che in mattinata avevano sostenuto un lavoro atletico differenziato, oltre a Edgar Davids e Dejan Stankovic rientrati da Madrid all'ora di pranzo dopo aver partecipato, martedì sera, l'amichevole benefica "amici di Ronaldo contro amici di Zidane". Christian Vieri, alle prese con la contusione distorsiva alla caviglia sinistra rimediata a Siena , si è allenato in mattinata (terapie e lavoro atletico), mentre è stato tenuto a riposo nel pomeriggio in quanto raffreddato. Gli allenamenti riprenderanno domani pomeriggio.

Serie A: l'Inter travolge il Messina

Sab 04 Dic, 10:18 PM

L`Inter ha battuto 5-0 il Messina nell`anticipo della 14.a giornata del campionato di Serie A. Nel primo tempo il protagonista assoluto è Adriano, autore di una tripletta che mette sicuro il risultato. Nella ripresa il punteggio viene arrotondato da una punizione di Mihajlovic (anche se la palla si insacca dopo aver rimbalzato sul portiere dei siciliani Eleftheropoulos) e da Christian Vieri. Espulso Toldo per fallo da ultimo uomo: al suo posto ha esordito Fabian Carini che ha parato un calcio di rigore ad Amoruso
 

Serie A: Inter-Messina 5-0

Sab 04 Dic, 10:41 PM

UnInter travolgente non lascia scampo al Messina: tripletta di Adriano (3,14 e 36) e reti di Mihajlovic (55) e Vieri (84) contro un Messina rimaneggiato e mai entrato in partita. Unico neo, lespulsione di Toldo al 77 (fallo da ultimo uomo su Yanagisawa. Nel secondo anticipo della 14 giornata lInter riceve il Messina a S. Siro. Indisponibili Martins Possibile doping) e Veron, Mancini schiera Vieri e Adriano, con Van der Meyde sulla fascia e C. Zanetti che torna titolare. Nel Messina rimaneggiato Mutti schiera Aronica dal primo minuto e in avanti si affida alla coppia Amoruso-Yanagisawa. Inter subito a trazione anteriore ed al 3 i nerazzurri sono già in vantaggio: Adriano sfrutta un tiro sporco di Stankovic mal rinviato da Parisi e con uniniziativa personale ribadisce in rete. Subito dopo ci prova Cambiasso con una gran botta dal cuore dellarea, la palla termina oltre la traversa. Al 14 raddoppio interista: sugli sviluppi di una punizione ancora Adriano trafigge Eleftheropoulos con un bolide di sinistro. Messina alle corde. La formazione di Mancini gioca con scioltezza sulle fasce, il Messina non riesce a conquistare palla a centrocampo. Al 25 prima conclusione del Messina, con Yanagisawa che conclude di poco oltre la traversa. Al 29 però C. Zanetti lancia benissimo Adriano che supera anche il portiere messinese e conclude a rete, provvidenziale Zanchi nel respingerne la conclusione sulla linea. Ancora al 31 Stankovic suggerisce per Adriano che tenta un tocco morbido. Ma Eleftheropoulos non si siede e ferma il pallone. Al 32 altra conclusione messinese, stavolta velleitaria, con Parisi che su punizione conclude abbondantemente a lato. Lunico neo della partita interista resta il non riuscire a chiudere la gara. Al 36, però, Mancini non può più rimproverare i suoi: da un corner battuto da Mihajlovic Adriano trova la terza deviazione vincente personale. Notte fonda per i siciliani ed Inter sul velluto. Il Messina soffre particolarmente lassenza di filtro del suo centrocampo e le cattive condizioni atletiche di almeno quattro giocatori.

Nella ripresa il Messian torna in campo con Gonias al posto di Donati e con lobiettivo di non sfigurare dopo il mezzo disastro del primo tempo. Al 48 in uscita a valanga su Yanagisawa viene espulso direttamente: Inter in dieci, esce Van der Meyde ed entra lex juventino Carini. Il Messina riesce a creare qualche grattacapo alla difesa nerazzurra, ma il gol arriva ancora per i nerazzurri al 55, quando Mihajlovic è bravo e fortunato su punizione: bolide di sinistro che colpisce il palo e rimpalla sulla schiena di Eleftheropoulos, quindi in rete. Ulteriore mazzata psicologica per i siciliani, tutto facile per lInter che lascia giocare gli avversari ma controlla la gara. Le squadre si allungano, al 71 Adriano spaventa Eleftheropoulos, subito dopo replica Gonias da fuori senza grandi risultati. Al 77 C. Zanetti stende Rafael dentro larea, è rigore. Amoruso trasforma dal dischetto, ma Collina fa ripetere perch due giocatori erano entrati in area. Al secondo tentativo Carini respinge la massima punizione nellovazione di S. Siro. Cè ancora tempo per il quinto gol interista, ad opera di Vieri che, lanciato da Stankovic, supera Rezaei in velocità e di prepotenza batte Eleftheropoulos. Nel finale accademia nerazzurra, dura punizione per un rimaneggiato Messina.

TOLDO: "SENZA QUELLA DEVIAZIONE..."
Domenica, 28 Novembre 2004 23:44:58

MILANO - "Anche se l'ho visto dall'altra parte del campo, mi sento di affermare che su Adriano c'era un rigore nel secondo tempo. Sembrava davvero netto, ma ormai non importa". Francesco Toldo, però, è rammaricato sopratutto per come è riuscita a passare in vantaggio la Juventus . "Nedved ha tirato - spiega a Inter Channel -, era una conclusione innocua, senza la deviazione di Zalayeta non sarebbe mai entrata. Sul rigore di Ibrahimovic poi avevo quasi preso il pallone, peccato. In ogni caso la squadra ha dimostrato di avere grande carattere".

MORATTI: "UN EPISODIO ANTIPATICO..."
Lunedì, 29 Novembre 2004 00:28:01

MILANO - Ha assistito alla prestazione della squadra come sempre dalla tribuna dello stadio "Giuseppe Meazza", Massimo Moratti ha analizzato, a fine gara, la prova dell'Inter contro la Juventus : "Non condivido i commenti di fine partita. Nel secondo tempo hanno fatto un tiro in porta deviato a cui sono seguiti venti minuti in cui loro hanno giocato un po' meglio di noi. Poi noi abbiamo raddrizzato la partita". Moratti prosegue: "In campo non si è vista una differenza spaventosa, penso che avremmo dovuto vincere. Adesso siamo eccitati per come è andata la partita, ma dispiaciuti per il risultato finale". Per concludere un commento sul rigore negato ad Adriano nel secondo tempo: "Senza tornare sulle vecchie polemiche, è antipatico un episodio così evidente con una squadra così forte".
 

Mancini sfida la Juve: "L'Inter deve vincere per recuperare punti. Adriano ci sarà"
E' più sereno il tecnico dell'Inter Roberto Mancini dopo il buon pareggio ottenuto in Champions League contro il Werder Brema. L'allenatore nerazzurro si fermato a chiacchierare con i giornalisti al rientro a Milano: "Contro il Werder abbiamo giocato bene e tenuto sotto controllo la partita. La squadra ha avuto il giusto atteggiamento. Era importante non perdere per restare in testa al girone, ora pensiamo alla sfida contro la Juventus".

E infatti il 'Mancio' si proietta verso il derby d'Italia di domenica sera: "Siamo indietro in classifica - dice - dobbiamo cercare di battere la Juventus per accorciare un po' le distanze ed affrontare le altre gare con più tranquillità. Anche se quindici punti di svantaggio dalla prima sono obiettivamente troppi, visto quello che l'Inter ha dimostrato in tutte le partite di campionato sin qui giocate. L'atteggiamento giusto quello visto contro il Werder: servono massima concentrazione e grande tranquillità".

Mancini dà qualche indicazione sulla formazione che scenderà in campo al Meazza: "Adriano rientrerà, poi vedremo quali sono le condizioni di Veron. Comunque non ci sono problemi. Martins? Sta tornando nella miglior forma. Aveva già fatto bene a Cagliari, ieri partito in panchina anche perchè era tornato solo sabato dagli impegni con la nazionale".

Alla Juventus mancherà Alessandro Del Piero: "E' un grande giocatore - dice Mancini - ma Zalayeta in questo momento non lo sta facendo rimpiangere. Ogni volta che gioca riesce ad essere importante per la squadra". Il derby d'Italia già iniziato.

Mancini fa 40 e si aspetta un regalo
"Tra noi e la Juventus non ci sono certo 15 punti di differenza; la distanza giusta dovrebbe essere di 4-5 punti", così la pensa il tecnico dellInter Roberto Mancini che domenica, giorno del suo 40/o compleanno, spera di ricevere il migliore dei regali dalla sua squadra: "Certo, sarebbe un gran regalo".

APPIANO: MORATTI ASSISTE ALL'ALLENAMENTO
Giovedì, 18 Novembre 2004 16:06:37
APPIANO GENTILE - Seconda seduta della giornata per i nerazzurri al centro sportivo "Angelo Moratti". Dopo un leggero riscaldamento e alcuni esercizi di stretching, la squadra ha svolto un lavoro atletico coordinato dal responsabile dei preparatori Ivan Carminati. A seguire programma tattico sotto la guida di Roberto Mancini ed esercitazioni sui tiri in porta. Per concludere lavoro sul possesso palla e partitella a campo ridotto e a due tocchi. Allenamento defaticante per i nazionali rientrati oggi (Edgar Davids, Giorgos Karagounis e Marco Materazzi). Sedute differenziate, secondo le esigenze individuali, per Nicola Beati, Lampros Choutos e Cristian Kily Gonz嫮ez. Aggregati alla Prima squadra i Primavera Dino Marino e Riccardo Meggiorini. Hanno assistito all'allenamento Massimo Moratti, Giacinto Facchetti e Gabriele Oriali.

COCO: "UNA NUOVA VITA IN NERAZZURRO"
Giovedì, 18 Novembre 2004 10:15:02
MILANO - (ANSA) - Per il nerazzurro Francesco Coco sta per aprirsi una seconda vita. Lui, che non gioca una partita ufficiale dal novembre dell'anno scorso a causa dell' operazione alla schiena, dice: ''spero di giocare contro il Bologna in Coppa Italia, se non tutta la partita almeno una parte e per me sara' importantissimo, come iniziare una seconda vita''. Il difensore dell' Inter era presente stasera al Ventaglio Cafe' insieme ad altri giocatori di Milan e Inter e dell' Armani Jeans Milano in occasione del nuovo accordo stipulato da queste societa' con Radio 105.
''Mi sento pronto, carico, per me e' come uscire da un incubo, penso di tornare ufficialmente in squadra e di rimanerci, anche perche' sono un capitale dell' Inter e la societa' ha comunicato che comunque non ci saranno trattative di mercato in uscita a gennaio'', ha spiegato il nerazzurro. Coco, che contro il Bologna spera di poter dimostrare quelle che sono le sue qualita' di calciatore, ha poi commentato l' importanza per l' Inter della prossima partita di campionato contro la Juventus: ''dobbiamo essere realisti - ha spiegato il difensore -, se perdessimo la rimonta diventerebbe ardua, se invece dovessimo vincere sarebbe un' enorme spinta psicologica per proseguire bene. Quest'anno sono cambiate molte cose. Scendiamo in campo sempre con la mentalità giusta, vincente. Vogliamo vincere tutte le partite, anche le amichevoli in allenamento. Adesso pensiamo a vincere contro il Bologna così da avere la carica giusta per affrontare la Juventus''. (ANSA).

Mancini, stavolta un pari d'oro: "Ma è impossibile giocare così e non vincere"
Dom 14 Nov, 5:49 PM

"E' impossibile giocare così e non vincere". Una formula che condensa tutto il pensiero di Roberto Mancini subito dopo l'ennesimo pareggio (3-3) dell'Inter, questa volta in casa del Cagliari.

"Non voglio parlare di sfortuna - dice il tecnico nerazzurro - ma si tratta di un momento particolare, difficile, che una volta superato aprirà una serie di vittorie". Più che alla certezza, Mancini si affida alla speranza: "Comandiamo le partite, lo abbiamo fatto anche oggi, eppure prendiamo sempre goal alla prima occasione. In difesa le sto provando tutte, spostando per esempio Cordoba sulla fascia, ma per qualche motivo non riusciamo a cambiare marcia. Contro il Cagliari abbiamo subito reti strane, una su rigore, le altre su contropiede...".

Diverso il discorso per l'attacco: "Grande prova di Martins. E' un ragazzo ancora giovane, deve imparare molto, ma in futuro troverà sempre più spazio. Adriano? Indispensabile, non potevo farlo riposare, lo farà nei prossimi giorni". Commento finale dedicato alla squadra: "Non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi, hanno dato il massimo, giocato bene. Prima o poi arriveranno anche le vittorie". E' la speranza dei tifosi nerazzurri.

Salomonico il giudizio di Giacinto Facchetti: "E' il decimo pareggio - sottolinea il presidente dell'Inter - e a questo punto spero di vincere la prossima partita contro la Juventus. Mi consola la prova della squadra: non ha perso la testa sullo svantaggio e ha saputo reagire. Perdere a Cagliari sarebbe stato davvero troppo. Per il futuro non vedo altre soluzioni se non lavorare e migliorare la fase difensiva. Nessun acquisto previsto per gennaio".

L'INTER PAREGGIA 3-3 A CAGLIARI 
Domenica, 14 Novembre 2004 17:03:15 

CAGLIARI - L'Inter paeggia 3-3 contro il Cagliari allo stadio "Sant'Elia". L'Inter parte bene, crea gioco ed ha alcune occasioni per segnare, ma è il Cagliari che va sul doppio vantaggio grazie a due azioni di contropiede. Gianfranco Zola trasforma un calcio di rigore (4') causato da un fallo di Materazzi su Langella. Ed è lo stesso Langella (33') a chiudee con un gol in diagonale una discesa sulla fascia sinistra. Passano solo due minuti e Dejan Stankovic accorcia le distanze con un tiro al volo da dentro l'area su cross di J. Zanetti . Nella ripresa il Cagliari trova il terzo gol con Esposito (61'), ma i nerazzurri non mollano. Da quel momento si scatena Obafemi Martins: è infatti una doppietta di pregevole fattura del nigeriano a permettere all'Inter di raggiungere il pareggio (76'e 89'). Il prossimo impegno dei nerazzurri sarà domenica 21 novembre in occasione degli ottavi di finale di Tim Cup contro il Bologna (stadio "Giuseppe Meazza", ore 21).

CAGLIARI-INTER 3-3

Marcatori: 4' Zola rig., 33' Langella, 35' Stankovic, 61' Esposito, 76'e 89' Martins

Cagliari : 1 Katergiannakis, 4 Bega (89' 15 Loria), 6 Lopez, 7 Esposito, 8 Gobbi, 10 Zola (81' 32 Bianchi), 18 Abeijon, 23 Langella (73' 3 Albino), 31 Agostini, 35 Maltagliati, 49 Del Nevo
All.: Arrigoni

Inter: 1 Toldo, 2 Cordoba, 3 Burdisso (62' 21 Karagounis), 4 J. Zanetti , 5 Emre, 6 C.Zanetti (78' 13 Z Maria ), 10 Adriano, 16 Favalli (87' 48 Meggiorini), 23 Materazzi, 25 Stankovic, 30 Martins
All.: Roberto Mancini

Arbitro: Pieri

Ammoniti: Materazzi, Abeijon, Favalli, Esposito, Lopez

MATERAZZI: "PIÙ VOGLIA DEL CAGLIARI"
Venerdì, 12 Novembre 2004 14:20:41

APPIANO GENTILE - L'Inter domenica gioca allo stadio "Sant'Elia" contro il Cagliari. Marco Materazzi presenta così la partita. "Sono partiti molto bene e la loro buona posizione in classifica gli darà tranquillità. A Cagliari ha vinto solo il Milan con un gol di Pirlo dopo aver avuto ben più di una difficoltà. Quindi, per avere la meglio, dovremo affrontare l'impegno consapevoli della nostra forza, puntando alla vittoria, perch vogliamo chiudere questa parentesi di pareggi". Materazzi prosegue a Inter Channel : "Il Cagliari è una buona squadra con buone individualità. La loro forza, però, sta nello spirito di gruppo. Questo vuol dire che dovremo essere più forti di loro sotto questo aspetto. Noi dobbiamo continuare a giocare con una mentalità vincente, che ci ha insegnato Mancini. È questa la strada giusta. In questo periodo siamo sempre stati castigati al primo errore, e un errore nel calcio si commette sempre, lo commettono tutti, non solo noi, però è un periodo, passerà, lo vogliamo far passare. C'è tranquillità, siamo convinti di quello che facciamo, lo dimostreremo in campo".

ADRIANO: "TRANQUILLO E FIDUCIOSO"
Venerdì, 12 Novembre 2004 14:19:20

APPIANO GENTILE - Si presenta davanti alle telecamere di Inter Channel con un vistoso cerotto sul naso, quello che rimane di un colpo subito nella gara di mercoledì contro il Bologna . Il sorriso, però, è sempre vincente. Adriano si tocca il naso e racconta: "Sono cose che possono succedere, nulla di grave, un colpo involontario. A caldo mi faceva un po' male, ora va decisamente meglio. Spero di poter dare anche a Cagliari il mio contributo". Domenica, appunto, il campionato dell'Inter fa tappa in Sardegna. "Loro sono una bella squadra - prosegue il brasiliano -, quindi non sarà una gara facile, come per altro tutte le gare del campionato. Comunque, nonostante i tanti pareggi raccolti anche ingiustamente, stiamo giocando bene. Per questo motivo sono tranquillo e fiducioso. A Cagliari faremo bene. Ci serve una vittoria per sbloccarci, dopo ne arriveranno tante altre. Ne sono convinto io e tutti i compagni". Nei giorni scorsi, il presidente del Real Madrid ha fatto sapere di avere una passione per il numero dieci nerazzurro. Dopo l'immediata risposta d'incedibilità della Società, arriva anche quella di Adriano: "Mi trovo molto bene all'Inter, con i compagni e con la società. L'Inter è la mia seconda casa. Quindi... ". Infine, è quasi tempo di Pallone d'Oro. "Ribadisco: il mio primo pensiero è per l'Inter. Poi, se continuo a fare bene, posso pensare anche al Pallone d'Oro. Ci sono tantissimi grandi campioni in corsa per questo prestigioso riconoscimento. Diciamo che spero di dar loro un po' di fastidio e di poter vincere anch'io, un giorno, questo premio". [FOTO Venerd?, 05 Novembre 2004 15:10:51]

APPIANO: NERAZZURRI IN CAMPO
Venerdì, 05 Novembre 2004 15:10:51

APPIANO GENTILE - La squadra è in campo per la seduta di allenamento al centro sportivo "Angelo Moratti". Dopo un leggero riscaldamento, la squadra sta svolgendo esercizi per l'allungamento muscolare, per gli addominali e per la mobilità sotto la guida dei professori Ivan Carminati, Claudio Gaudino e Giannicola Bisciotti.

CAMBIASSO: "IO, L'INTER E MILANO"
Giovedì, 04 Novembre 2004 14:39:58

APPIANO GENTILE - Ecco la quarta parte della conferenza stampa di Esteban Cambiasso.

Adriano l'altro giorno ha dichiarato che tutti devono prendersi la responsabilità di far vincere l'Inter....

"Adriano ha detto bene. Tutti noi vogliamo le stesse cose e lavoriamo per raggiungerle. Vogliamo tutti vincere con una grande Inter".

Contro la Fiorentina vi aspetta una gara molto importante...

"Tutte le partite sono importanti. Noi vogliamo sempre vincere, anche a Firenze. Dobbiamo pensare a noi stessi, quello che fa l'avversario viene dopo".

Non c'è troppo turn over all'Inter?

"L'ho già detto tempo fa: all'Inter ci sono tanti campioni, per fortuna si riesce ad avere in campo un'ottima squadra. Ci sono giocatori con tanta esperienza, tutti possono fare molto bene e hanno la mentalità giusta per farlo".

Si dice che in Spagna c'è meno pressione per i calciatori e per, questo, si riesce a giocare meglio...

"Ho sempre avuto la fortuna di giocare in grandi squadre e c'è sempre pressione. Più grande è la squadra in cui giochi, più pressioni ci sono. Per un calciatore questo è molto bello".

I suoi primi tre mesi all'Inter hanno detto che il Real Madrid ha sbagliato a lasciarsi scappare Cambiasso...

"Non lo so. Io credo di non aver sbagliato a scegliere l'Inter. Sono molto contento e mi trovo bene con l'Inter e in una città come Milano".

MARTINS FA VISITA ALL'AMICO IN OSPEDALE
Mercoledì, 03 Novembre 2004 20:54:44

MODENA - (ANSA) - Obafemi Martins e' arrivato nel pomeriggio al Policlinico di Modena, per far visita al suo grande amico Marvin Johnson, il calciatore diciannovenne della Formiginese, campionato di Eccellenza, che l'altra notte si e' lanciato dal balcone del settimo piano, in preda al panico per l'incendio dell'appartamento in cui abita con due compagni di squadra, a Formigine. Il giovane e' caduto sul tetto di un camper parcheggiato sotto il palazzo, e questo ha attutito l'urto: e' stato operato nel reparto di ortopedia, ha riportato fratture alle braccia, ma si è salvato. Guarirà in trenta giorni.
L'arrivo di Oba Oba Martins al Policlinico ha suscitato grande curiosita' ed entusiasmo fra i tifosi che lo hanno riconosciuto: ''Io e Marvin giocavamo insieme in Nigeria, quando avevamo otto e nove anni; siamo amici da sempre - ha detto -. Ho voluto fargli visita subito, quando ho saputo quello che gli era capitato. Per fortuna le conseguenze non sono state piu' gravi''. Pare confermato che l'incendio dell'appartamento sia stato causato da un corto circuito del televisore. Johnson, spaventato per il fumo che aveva invaso l'abitazione, ha deciso di lanciarsi dal balcone, nonostante uno dei suoi compagni di squadra abbia cercato di fermarlo. Il fatto che si sia salvato, dopo un volo di almeno venti metri, ha del miracoloso. (ANSA).

CAMBIASSO: "ALL'INTER PER DARE IL MEGLIO"
Giovedì, 04 Novembre 2004 14:37:09

APPIANO GENTILE - Il centrocampista argentino Esteban Cambiasso ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo "Angelo Moratti". Ecco le sue risposte alle domande dei cronisti.

Dopo soloe quattro partite nel gruppo G di Champions League siete già qualificati per gli ottavi di finale. Solo Juventus e Chelsea hanno fatto come voi, ve lo aspettavate?

"Sicuramente volevamo raggiungere questo traguardo il prima possibile, ora ci teniamo a chiudere al primo posto nel girone. E poi ci dedicheremo a rimontare in campionato".

Quali sono le sue condizioni fisiche?

"Mi sento bene e sono contento perch sto giocando con continuità. La cosa più importante è che stia bene la squadra".

Lei è diventato insostituibile per l'Inter, è sempre tra i migliori in campo. Si aspettava di diventare uno dei giocatori fondamentali per questa squadra?

"Sono arrivato all'Inter per giocare e per dare il meglio di me stesso per la squadra. Non devo certo dire io che sono uno dei giocatori più importanti, da parte mia sono sempre stato certo di quello che avrei potuto dare".

Quali sono le differenze nel giocare a centrocampo con il "cosidetto" rombo o in una linea a quattro?

"Non esiste un modulo da utilizzare sempre. Ogni gara è diversa per quello che facciamo noi e per come si comportano le altre squadre. Noi, a prescindere dal modulo, vogliamo sempre giocare allo stesso modo: palla a terra, passaggi di prima, cerchiamo sempre di imporre il gioco con grande voglia di vincere. Questa è la cosa più importante".

ADRIANO: "DIMENTICHIAMO LE DIFFICOLTÀ"
Domenica, 31 Ottobre 2004 13:52:30

APPIANO GENTILE - Ecco la seconda sintesi della conferenza stampa di Adriano.

Come si trova la migliore concentrazione? Forse allenandosi di più?

"Stiamo lavorando poco insieme perch ci sono tante partite una vicina all'altra. Dobbiamo tirare fuori qualcosa di nostro, essere più concentrati e cattivi per vincere le partite e per chiuderle quando possiamo. Abbiamo sempre segnato dei gol, ma ne abbiamo anche subiti: è su questo aspetto che dobbiamo migliorare".

Non sarebbe meglio cambiare il meno possibile la formazione, evitando almeno ora troppo turn over?

"Ieri non abbiamo giocato bene nel primo tempo e non so perch. Forse qualcuno di noi, che per ora ha giocato meno, non era al meglio. Il nostro dovere è quello di dimostrare tutto quello che possiamo dare quando veniamo chiamati in causa. Penso che la squadra debba avere sempre la voglia di vincere tutto. Siamo l'Inter, dobbiamo volere sempre essere primi, davanti agli altri, e non preoccupandoci degli altri. Forse ci manca un po' questo: sappiamo che siamo forti, ma non siamo ancora riusciti a mettere in campo tutto quello che possiamo dare. Non possiamo avere paura di nessuno. La squadra, con questa idea per la testa, può migliorare ancora tantissimo".

L'impressione è non tutti giochino con la sua voglia, la sua determinazione...

"Cerco sempre di aiutare la squadra, prendo volentieri le responsabilità. Mi fa piacere giocare sempre, ma se le cose non vanno ancora bene vuol dire che dobbiamo migliorare ancora, tutti insieme. Magari pensiamo di essere già bravi, questo errore non dobbiamo commetterlo. La squadra è forte. Dobbiamo avere un solo obiettivo: lavorare per migliorare, dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo dentro al campo. Dobbiamo dimenticare anche le difficoltà che si possono avere fuori dal terreno di gioco, quelle che magari qualcuno ha e non riesce a gestire. Tutti i problemi vanno dimenticati, bisogna pensare a giocare e basta. Dobbiamo ricominciare a vincere subito, altrimenti diventerà difficile recuperare".

ADRIANO: "CI SERVA DA INSEGNAMENTO"
Domenica, 31 Ottobre 2004 13:56:09

APPIANO GENTILE - Ecco la terza sintesi della conferenza stampa di Adriano.

Sino a questo momento siete andati meglio in Champions che in campionato...

"In Champions League sinora abbiamo fatto benissimo, in campionato non siamo riusciti a fare così bene. Forse in Champions siamo più concentrati. A Valencia abbiamo giocato benissimo, abbiamo giocato la palla senza paura. In campionato sembra che non abbiamo la stessa voglia. ma dobbiamo rimediare subito, altrimenti non saremo in grado di riprendere la Juventus".

Ora è importante battere il Valencia per chiudere il discorso qualificazione in Champions League...

"È vero, dobbiamo vincere contro il Valencia e anche domenica contro la Fiorentina per dare seguito al nostro buon lavoro".

La Juventus è già troppo lontana?

"La Juventus ha fatto tantissimi punti, però mancano ancora tante partite. Dobbiamo aver la fiducia di poter recuperare. Io sono convinto che possiamo fare molto meglio perch abbiamo una grande squadra. Questo a partire dalla prossime partite".

È utile per lei il fatto di cambiare di continuo partner d'attacco?

"Tatticamente stiamo giocando con due punte, a volte mi allargo tantissimo sull'esterno. Giocare così mi piace e tocco tanti palloni. Ora devo parlare con il tecnico, devo chiedergli se lui preferisce che io giochi più vicino all'altra punta. Io comunque mi sento bene".

Ma per l'Inter è veramente un problema di mancanza di concentrazione?

"Di tutte le partite giocate, solo ieri non abbiamo fatto bene. Il problema è stato che non siamo riusciti a chiudere le partite, forse ci è mancata un po' di cattiveria. La squadra inizierà sicuramente a vincere con continuità, questo è solo un momento passeggero. Speriamo che ci serva da insegnamento. So che la squadra può fare benissimo. Sono tranquillo, nelle difficoltà dobbiamo dimostrare che siamo l'Inter. Ne sono certo: cominceremo a vincere con continuità e raggiungeremo la Juventus".

VIERI: "MI SENTO SEMPRE MEGLIO"
Lunedì, 25 Ottobre 2004 09:28:01

MILANO - Sta ritrovando la forma migliore grazie al grande impegno nel lavoro in allenamento, Christian Vieri è soddisfatto della prestazione della squadra nel derby pareggiato ieri sera contro il Milan . "In questa Inter ci sono giocatori molto bravi - spiega -, cerchiamo sempre di giocare la palla e questo è davvero molto positivo". Un commento sulla prestazione personale di ieri: "Sono contento, fisicamente sto migliorando sempre più, mi sento molto meglio e anche i gol arriveranno con continuità. Forse mi manca un po' di esplosività, più riuscirò a svolgere allenamenti specifici, più tornerà la brillantezza che mi serve".

ADRIANO: "GIÀ CONCENTRATI PER LECCE"
Domenica, 24 Ottobre 2004 23:47:05

MILANO - Contro il Milan non ha segnato, ma ha seminato come al solito il panico nella difesa avversaria che ha dovuto faticare molto per marcarlo. Adriano, a microfoni di Inter Channel , commenta il derby pareggiato contro il Milan : "Abbiamo giocato una bella gara, ma possiamo fare sicuramente meglio. Ora dobbiamo riprendere a vincere già dalla partita contro il Lecce, dobbiamo concentrarci subito per la gara di mercoledì".

VERON: "UN DERBY DI GRANDE INTENSITÀ"
Domenica, 24 Ottobre 2004 23:34:28

MILANO - Come al solito è stato il direttore d'orchestra del centrocampo nerazzurro, Juan Sebastian Veron esprime il suo giudizio sul derby pareggiato contro il Milan ai microfoni di Inter Channel : "È stato un grande derby. Entrambe le squadre pressavano molto e si sono affrontate con grande intensità. Per questo la partita è stata molto dura e difficile da giocare. È stata una sfida equilibrata. È positivo il fatto di non aver subito gol. Non abbiamo segnato? È vero, ma abbiamo creato le occasioni".

 

FONTANA: "CERCO DI FARMI TROVARE PRONTO"
Domenica, 24 Ottobre 2004 22:57:50

MILANO - "Abbiamo giocato una buona gara, entrambe le squadre hanno affrontato la partita per vincere. Ne è venuta fuori una partita bellissima e credo che il pubblico si sia divertito". Quasto il commento a Caldo di Alberto "Jimmy" Fontana dopo il pareggio nel derby contro il Milan . Il portiere nerazzurro prosegue: "Quando si gioca a viso aperto, come questa sera, è anche normale concedere qualcosa agli avversari. Ci è mancato solo il gol. Per quanto riguarda la mia prestazione personale sono contento. Mi alleno sempre come se dovessi scendere in campo, ho sempre fatto così nella mia carriera. Sono un giocatore dell'Inter, se vengo chiamato in causa devo farmi trovare pronto".

VIERI: "UNA DEDICA SPECIALE"
Domenica, 17 Ottobre 2004 19:34:29
MILANO -
Era dal 4 aprile che non segnava con la maglia dell'Inter, quel giorno andò a segno contro la Juventus in campionato. Christian Vieri, ai microfoni di Inter Channel , esprime la sua soddisfazione "Sono contento per la mia rete di oggi e perch siamo riusciti a vincere una gara difficile. Sono tornato a segnare dopo tanti mesi, anche se, a dire la verità, ero tranquillo. La mia preoccupazione maggiore era risolvere i problemi al ginocchio, sapevo che la condizione e il gol, prima o poi, sarebbero arrivate". Vieri prosegue: "In questi dieci giorni di sosta sono riuscito a fare un buon lavoro specifico, ora devo continuare a lavorare per migliorare sempre più. Ringrazio Mancini, un grande amico più che un allenatore, e tutto il suo staff. Mi sono stati tanto vicini, hanno capito il momento che stavo passando. Ripeto: ora non mi resta che lavorare per migliorarmi". Inevitabile la domanda sull'intesa con Adriano: "Abbiamo giocato una buona gara e la squadra ci ha supportato molto bene, questo è importante". Per concludere una dedica speciale: "Per un ragazzo, Ciro, che ora non è più con noi. Giocava con il mio nome sulla maglia. Il gol di oggi è per lui, per i suoi familiari e per gli amici". 

MORATTI: "VITTORIA E SPETTACOLO, CHE GIOIA"
Domenica, 17 Ottobre 2004 19:29:01

MILANO - Ha assistito alla prestazione della squadra dalla tribuna dello stadio "Giuseppe Meazza", Massimo Moratti ha commentato soddisfatto la prova dell'Inter contro l' Udinese : I primo pensiero, inevitabile, per la doppieta di Adriano: "Ha fatto due cose talmente incredibili che porta il morale degli altri compagni a mille, ha fatto anche più di quello che ci aspettavamo. Il fuso orario evidentemente gli fa bene. La sua seconda rete? È il gol della determinazione, perch solo questa permette di segnare gol simili". Moratti prosegue: "È stata bella e importantissima anche la rete di Vieri. Ha aperto il cuore di tutti. Sono contentissimo per lui, il morale lo aiuterà. Devo dire che sta migliorando anche la fase difensiva. Sono contento, la squadra sta giocando bene a calcio. Ora dobbiamo subito pensare al Valencia perch la Champions League è importante". Un commento su un brutto fallo subito da Adriano nel secondo tempo, non sanzionato dall'arbitro: "Sento dire che gli attacanti delle grandi squadre abbiamo speciali protezioni, questo non riguarda noi. Oggi Adriano ha subito un'entrata molto brutta, è stato gravissimo non fermare il gioco e non segnalare il fallo. Noi come società dobbiamo difendere il giocatore che subisce un fallo del genere nell'indifferenza generale". Per concludere un pensiero sulla Lega Calcio: "A bocce ferme dobbiamo ascoltare il programma degli oppositori di Galliani. È una situazione non facile, si dovrà favorire il fatto che le due parti si confrontino e si ascoltino. Se avremo un ruolo da mediatori? Vedremo". 

MANCINI: "MOMENTI DI OTTIMO CALCIO"
Domenica, 17 Ottobre 2004 19:20:57

MILANO - È arrivata la prima vittoria in campionato Al "Meazza", risultato importante da centrare all'inizio di una settimana fondamentale che verrà i nerazzurri impegnati in Champions League contro il Valencia e tra sette giorni nel derby contro il Milan. Roberto Mancini analizza soddisfatto la partita contro l' Udinese : "La vittoria di oggi è importante, anche perch non avevamo ancora vinto in casa nostra. Abbiamo iniziato la partita molto bene, poi forse ci siamo tirati un po' troppo indietro".
A Mancini viene chiesto un commento sulla doppietta di Adriano e sull'intesa tra il brasiliano e Vieri: "Adriano è stato straordinario. E anche Christian Vieri ha giocato molto bene, il suo gol è arrivato in un momento importante. Sono felice per loro e contentissimo per come ha giocato tutta la squadra. Ho sempre creduto che possano giocare insieme due attaccanti anche con caratteristiche simili". Il tecnico nerazzurro prosegue: "Ho schierato in coppia a centrocampo Cambiasso e C.Zanetti perch pensavo che due interditori davanti alla difesa potessero dare più copertura e lasciare campo libero a Veron". Inevitabile una domanda su Francesco Toldo: "È stata una scelta difficile, ma credo che, a volte, riposarsi possa fare bene anche per un grande portiere come lui". Mancini conclude: "Dobbiamo comunque cercare di migliorare ancora nella fase difensiva. Nel complesso sono soddisfatto, ho visto momenti di ottimo calcio. Dobbiamo evitare quelle pause che ogni tanto abbiamo. Ora andremo a giocare contro il Valencia, sarà una partita dura soprattutto alla luce del loro ultimo risultato in Champions. In ogni caso noi andremo al "Mestalla" per vincere".

INTER-UDINESE 3-1: IN GOL ADRIANO E VIERI
Domenica, 17 Ottobre 2004 17:08:26

MILANO - Inter- Udinese 3-1. Ottima prova dei nerazzurri allo stadio "Giuseppe Meazza" di Milano, l'Inter è partita subito forte trovando il gol del vantaggio con un potentissimo calcio di punizione di Adriano (8'). Passano solo tre minuti (11') è il "Meazza" si alza in piedi per una standing ovation dedicata tutta ad Adriano: dopo sessanta metri di fuga, il brasiliano supera tre avversari e batte De Sanctis con un preciso sinistro dal limite. L' Udinese accorcia le distanze a inizio ripresa con Mauri (50'), ma i nerazzurri non ci stanno e ritornano sul doppio vantaggio con il primo gol ufficiale della stagione di Christian Vieri (57'). Il prossimo impegno dei nerazzurri sarà mercoledì sera contro il Valencia al "Mestalla" nella terza gara del Gruppo G della Champions League.

INTER-UDINESE 3-1


MORATTI: "STIAMO SCOPRENDO MANCINI"
Domenica, 10 Ottobre 2004 21:11:52

MILANO - Massimo Moratti è intervenuto questa sera alla trasmissione di Raitre "Che tempo che fa" condotta da Fabio Fazio. Dall'Inter alle questioni petrolifere della Saras, dalle vicende della Lega Calcio alla figura del padre Angelo: tanti argomenti con un unico filo conduttore, la passione. Fazio, noto tifoso sampdoriano, ha chiesto subito a Moratti informazioni su Roberto Mancini: "Come carattere lo sto scoprendo adesso - ha risposto l'azionista di maggioranza dell'Inter -. È una persona abbastanza introversa, positiva, molto professionale. Soffre tantissimo per quello che fa e spero che la sofferenza porti a risultati migliori. Gli vogliamo bene". Ma per quale motivo un imprenditore di livello mondiale si dedica al calcio? Per pazzia o per una forma moderna di mecenatismo? "Sì, a livello economico senza dubbio è mecenatismo. E si fa per il pubblico e per la passione. Il calcio è un sentimento e, quando sei al vertice di una società, quando la gente ti ferma per strada chiedendoti la gioia di una vittoria o delle spiegazioni, senti di dover fare tutto quello che la gente si aspetta".
Alla domanda sulla nascita di un possibile campionato europeo per grandi club, Moratti ha risposto ricordando quello che è in Italia il calcio per la gente. "Da noi, e non solo per il calcio, il campanile del paese vicino, che guardi dalla tua finestra, è sempre il vero nemico. Le sfide contro le avversarie più vicine geograficamente portanto sempre più pubblico, quindi non credo che anche un eventuale torneo europeo possa togliere questa caratteristica al nostro calcio".


GLI ALLENAMENTI RIPRENDONO MARTEDÌ
Domenica, 10 Ottobre 2004 10:28:01

MILANO - Come da programma, stabilito prima della gara amichevole vinta 1-0 dai nerazzurri contro il Nizza, Roberto Mancini ha concesso alla squadra due giorni di riposo. Gli allenamenti, al centro sportivo "Angelo Moratti", riprenderanno martedì 12 ottobre nel pomeriggio.

STATISTICHE: I "SEMPRE PRESENTI"
Martedì, 05 Ottobre 2004 12:01:12

MILANO - Dopo nove gare ufficiali sono tre i nerazzurri ad aver collezionato tutti i gettoni della stagione. Adriano, Stankovic e Toldo sono sempre scesi in campo. Dietro di loro, a quota 8, Cordoba e Veron. Questa la classifica di quest'inizio di stagione:

Adriano 9
Stankovic
9
Toldo
9
Cordoba
8
Veron
8
Cambiasso
7
Davids
7
Favalli
7
Materazzi
7
Recoba
7
Zanetti Javier
7
Z Maria 7
Emre
6
Vieri
6
van der Meyde
5
Cruz
4
Martins
4
Burdisso
3
Zanetti C.
1
Mihajlovic
1
Pasquale
1

MARTINS: NESSUNA FRATTURA
Lunedì, 04 Ottobre 2004 16:19:23

MILANO - È meno grave di quanto sospettato a caldo l'infortunio subito da Obafemi Martins nel corso di Roma - Inter di ieri sera.
Gli esami ai quali è stato sottoposto il calciatore dallo staff medico nerazzurro hanno escluso fratture nel comparto osseo, evidenziando però una lesione della membrana interossea posta tra tibia e perone e un risentimento dei tendini e delle fasce dei muscoli flessori dorsali del piede. Al calciatore, cui è stato applicato un bendaggio non rigido, sono stati prescritti alcuni giorni di riposo, dopo i quali potrà iniziare il lavoro di riabilitazione.

VAN DER MEYDE: "IL PIACERE DI GIOCARE"
Venerdì, 24 Settembre 2004 08:00:02

APPIANO GENTILE - Si è fatto trovare pronto, Roberto Mancini lo sta schierando con continuità e lui sta ripagando la fiducia del tecnico. Andy van der Meyde, dopo la gara entusiasmante contro il Werder Brema, è riuscito a trovare continuità nelle prestazioni: "Adesso sto bene fisicamente e la posizione in cui mi schiera Mancini è quella che preferisco. Però, se il tecnico mi dovesse far giocare a sinistra, invece che a destra, non ci sarebbero problemi. Stiamo esprimendo un buon calcio ed io mi trovo molto bene con l'impostazione di gioco che ha dato Mancini. È solo l'inizio del campionato, mancano tante partite. Servirà esser davanti in classifica alla fine, stiamo lavorando per questo".

 

Un giorno di riposo; domani la ripresa


24 settembre 2004 - Venerdì di riposo per l'Inter di Roberto Mancini. Il tecnico jesino, infatti, al termine dell'allenamento di ieri mattina, ha concesso ai propri giocatori (anche agli indisponibili Gamarra, K. Gonzalez, C. Zanetti e Mihajlovic, alle prese con i rispettivi programmi di recupero) 24 ore di libertà. La squadra si ritroverà alla Pinetina, per l'ultima seduta settimanale prima dell'impegno col Parma, domani, nella tarda mattinata (ore 11). In programma il consueto allenamento di rifinitura, in preparazione alla gara di domenica pomeriggio (ore 15), al Meazza, contro gli uomini di Baldini.

 

Inter, tornano Veron e Davids
Contro il Parma Mancini rilancia anche Javier Zanetti in difesa, mentre in avanti faranno coppia l'ex di turno Adriano e Recoba.

 

MILANO, 24 settembre 2004 - Contro l'Atalanta, mercoledì scorso, l'Inter, purvincendo, ha disputato (parere della critica all'unanimità) la sua peggior partita. Ecco dunque che Mancini in vista del Parma richiama in regia Veron, dopo il turno di riposo concessogli in occasione dell'ultimo turno di campionato. Lo aveva detto anche Dejan Stankovic: "Contro l'Atalanta l'assenza di Veron si è fatta sentire, pesando parecchio sull'economia generale della squadra. Le sue giocate sono essenziali per mettere ordine e proprio per questo a Bergamo siamo stati un po' confusionari".

Ma non è questa l'unica novità che il tecnico nerazzurro estrarrà dal suo cilindro. In mezzo al campo, in coppia con Veron, dovrebbe ritornare anche Davids: la condizione dell'olandese sta piano piano migliorando e, dopo aver atteso in panchina contro l'Atalanta fino al 38' del secondo tempo, contro il Parma dovrebbe invece partire sin dal primo minuto. Come esterno sinistro di centrocampo il tecnico schiererà Stankovic. Per il ruolo di esterno destro, invece, restano in ballottaggio Van der Meyde e Zè Maria: avvantaggiato appare per ora l'olandese, che con il nuovo tecnico ha ritrovato il piacere di giocare. "Adesso sto bene fisicamente e la posizione in cui mi schiera Mancini è quella che preferisco spiega van der Meyde attraverso Inter.it -. Stiamo esprimendo un buon calcio e io mi trovo molto bene con questa impostazione di gioco".

In difesa rifarà invece la sua comparsa sulla destra il capitano J. Zanetti, rimasto in panchina contro l'Atalanta e neppure convocato contro il Palermo. A sinistra ci sarà invece Favalli, mentre incerta resta la composizione della coppia di centrali. Burdisso dovrebbe infatti esserci, se Mancini confermerà l'intenzione di dargli una prova d'appello dopo la incerta prestazione di mercoledì, mentre uno tra Cordoba e Materazzi resterà a riposo: più probabile, ad oggi, l'assenza dal campo dell'azzurro. In attacco, invece, Mancini sembra per ora dell'idea di rimandare nuovamente a data da destinarsi il riposo di Adriano, desideroso di affrontare i suoi ex-compagni e mai stanco di scendere in campo. In coppia con il brasiliano il favorito appare per adesso Recoba: per lui si tratterebbe della prima partita di campionato dal primo minuto, sempre che il tecnico non decida all'ultimo minuto di insistere anche domenica con il duo Adriano-Vieri, ma quest'ultimo a Bergamo è parso più appannato rispetto alle precedenti partite.

 

MATERAZZI: "ABBIAMO CAPITO CHE... "
Giovedì, 23 Settembre 2004 17:00:02

 

 APPIANO GENTILE - "Era importante vincere e abbiamo vinto". Marco Materazzi, il giorno dopo Atalanta - Inter, commenta il primo successo nerazzurro in campionato. "Non voglio fare confronti adesso sul passato, come ho già detto ne parlerò solo a fine stagione, giudicare adesso è difficile, posso però dire che quest'anno, di buono o di cattivo, cerchiamo sempre di far girare la palla e questo è un punto di partenza per imporre sempre il nostro gioco. Questa è certamente la prerogativa dell'Inter di quest'anno e anche l'aspetto sul quale dobbiamo ancora lavorare per migliorare. Come era già successo a Verona con il Chievo, anche nelle difficoltà che abbiamo incontrato a Bergamo abbiamo tenuto la palla bassa, abbiamo continuato a fare il nostro gioco e, alla fine, il risultato è arrivato".
Materazzi ha poi raccontato il siparietto negli spogliatoi, a fine gara, con Nicolas Burdisso. "In questi casi - spiega il difensore della Nazionale - non bisogna dire troppe cose o dare tanti consigli. Nicolas, dopo l'errore, ha reagito con personalità, si è ripreso bene, ha fatto interventi importanti ed è stato utile anche lui per la conquista dei tre punti". Sul suo momento, Materazzi ha voluto sottolineare di essere soddisfatto del suo attuale stato di forma e delle prestazioni, ma non ha potuto dimenticare di essere, sempre più, anzi troppo, bersaglio dei cori eccessivi dei tifosi avversari. "Ho giocato anche in campionati minori, e ne vado orgoglioso. Se qualcuno è scettico nei miei confronti non posso farci nulla, io vado avanti per la mia strada. Mi dispiace solo essere spesso beccato anche quando non c'entro nulla".
Infine, una domanda sulla sconfitta interna del Milan e sul primo posto della Juventus. Materazzi analizza: "La vittoria del Messina a San Siro è la dimostrazione che non esistono più le squadre piccole e che il campionato italiano ricorda sempre di più i girone di Champions League. Tutte le squadre vogliono giocarsi le loro possibilità e vanno a caccia di punti. Il risultato di Milan-Messina deve essere un insegnamento anche per noi, che domenica affrontiamo il Parma: non dobbiamo pensare di affrontare un avversario facile da battere. Dobbiamo stare sempre allerta per evitare sgradite sorprese. Per quanto riguarda la Juventus, se non avessimo vinto a Bergamo certamente la classifica si sarebbe allungata troppo. Così, invece, parlare di fuga mi sembra esagerato. Mancano ancora 35 partite alla fine, fermo restando che la Juventus è partita bene".

ATALANTA-INTER: ATTIVAZIONE MUSCOLARE
Mercoledì, 22 Settembre 2004 12:42:14

BERGAMO - Seduta di attivazione muscolare e stretching per i nerazzurri che questa sera saranno impegnati nella terza giornata di campionato contro il l'Atalanta, in programma alle ore 20,30 allo stadio "Azzurri d'Italia". La squadra ha svolto anche una serie di esercizi atletici coordinati dal professor Ivan Carminati, responsabile dei preparatori dell'Inter.

IVAN CORDOBA: 200 VOLTE NERAZZURRO
Mercoledì, 22 Settembre 2004 11:08:58

MILANO - A cura di Football Data - Se Ivan Ramiro Cordoba dovesse giocare questa sera a Bergamo, il colombiano festeggerebbe la 200^ gara ufficiale con la maglia dell Inter. Lesordio è avvenuto il 6 gennaio 2000, Inter-Perugia 5-0 in campionato. Il difensore sudamericano, capitano della nazionale colombiana, somma finora 132 gare di Serie A, 15 di coppa Italia, 50 nelle coppe europee, 2 negli spareggi Uefa del 1999/00. Cinque le reti di Cordoba in maglia nerazzurra.

ATALANTA-INTER, I CONVOCATI SONO 19
Martedì, 21 Settembre 2004 18:52:12

MILANO - Roberto Mancini ha convocato 19 calciatori per la gara di domani sera contro l'Atalanta:


Portieri : 1 Francesco Toldo, 12 Alberto Fontana;

Difensori : 2 Ivan Ramiro Cordoba; 3 Nicolas Andres Burdisso; 4 Javier Zanetti, 13 Z Maria , 16 Giuseppe Favalli, 23 Marco Materazzi, 26 Giovanni Pasquale;

Centrocampisti : 5 Emre Belozoglu, 7 Andy van der Meyde, 8 Edgar Davids, 19 Esteban Cambiasso, 25 Dejan Stankovic;

Attaccanti : 9 Julio Cruz, 10 Adriano, 20 Alvaro Recoba, 30 Obafemi Martins, 32 Christian Vieri.

MANCINI: "LA SQUADRA GIÀ FUNZIONA"
Martedì, 21 Settembre 2004 17:37:22
Conferenza stampa di Roberto Mancini

Davids e Veron potrebbero aver bisogno di riposo?
"Vediamo come stanno oggi, domani decideremo. Non credo che sia molto importante chi scenderà in campo domani. L'Inter ha una serie di giocatori molto bravi in ogni reparto. Non si può pensare che non si possa vincere se manca qualcuno. Questo non deve succedere. Se arriviamo in finale di Champions League senza Adriano e Veron non giochiamo la partita? Questa situazione sarebbe riduttiva per un grande gruppo. La squadra, oltre a conoscere i propri limiti, deve capire di essere molto forte".

Quanto tempo ci vorrà per vedere che la squadra funzioni come vuole lei?
"La squadra già funziona. Su questo non c'è dubbio, la squadra ha un suo gioco e questo è molto importante. Poi dobbiamo mettere a posto qualcosa, ma ci mancano anche dei calciatori, come ad esempio Kily Gonz嫮ez che è l'unico esterno sinistro di ruolo, C.Zanetti che l'unico giocatore con quelle caratteristiche. Dobbiamo adattare sempre Stankovic a sinistra, lui gioca comunque bene, ma quello non è il suo ruolo. Sono comunque molto contento per come sta giocando la squadra, devono esserne consapevoli anche i giocatori".

Quale delle cinque partite ufficiali giocate le è piaciuta di più?
"Abbiamo giocato due gare di campionato e tre di Coppa. In queste cinque gare la squadra si è espressa sempre bene. Ci sono state alcune disattenzioni, ma sono molto contento di come sta giocando la squadra. Una sconfitta o un pareggio non mi fanno cambiare idea. La squadra è sempre migliorata, gara dopo gara".

Come sta Alvaro Recoba?
"Piano piano penso che stia risolvendo i piccoli problemi fisici che ha avuto. Così potrà tornare a essere decisivo come sa fare".

Quanto è importante aver recuperato Obafemi Martins?
"È importante avere tutti a disposizione. Avere più scelta tra tutta la rosa sarà decisivo a lungo andare".

Potrebbe darci un parere su Montolivo, gioiello dell'Atalanta?
"L'ho visto giocare poche volte, ma mi sembra un ragazzo di grande tecnica. Può diventare una delle stelle del calcio dei prossimi anni, anche se è difficile giudicare un calciatore dopo averlo visto solo un paio di volte".

Chi l'ha impressionata di più tra Juventus e Milan?
"La Juventus mi sembra una squadra molto solida e cinica. Il Milan gioca bene, è tanto che sono insieme, creano molto e subiscono poco".

ATALANTA-INTER, ARBITRA PAPARESTA
Lunedì, 20 Settembre 2004 11:47:57

MILANO - Sono stati designati attraverso il sorteggio gli arbitri della terza giornata del campionato di Serie A Tim, in programma mercoledi sera alle 20,30. I nerazzurri, che giocheranno a Bergamo contro l'Atalanta, ritroveranno Gianluca Paparesta, che ha già diretto Chievo-Inter, alla prima giornata. Gli assistenti saranno Puglisi e Ayroldi, quarto uomo Ayroldi.
Questo il quadro completo:

Atalanta-Inter: Paparesta;
Brescia-Lazio: Racalbuto;
Cagliari-Siena: Pieri;
Chievo-Udinese: Saccani;
Milan-Messina: Rosetti;
Palermo -Fiorentina: Farina;
Parma-Bologna: Rodomonti;
Reggina-Livorno: M. Mazzoleni;
Roma-Lecce: Bertini;
Sampdoria-Juventus: Dondarini.

FACCHETTI: "UN OTTIMISMO CONCRETO"
Lunedì, 20 Settembre 2004 07:00:01

MILANO "Il nostro è un ottimismo concreto, dimostrato dai fatti, sul campo". Giacinto Facchetti, in unintervista trasmessa ieri sera dalla "Domenica Sportiva", ribadisce che lInter deve ancora crescere e migliorare ("più attenzione in fase difensiva e più concretezza in fase offensiva"), ma sottolinea i tanti aspetti positivi emersi anche nel corso della gara di sabato sera: la qualità del gioco, lalto numero di occasioni da gol create, i valori assoluti di Adriano.

Presidente: a palla ferma che sapore ha il pareggio interno con il Palermo ?
"Il risultato non è certo quello che volevamo e che si aspettavano i nostri tifosi. Ma, considerato il gioco espresso dalla squadra e le tante occasioni da gol create, il pareggio, anche se non ci ha lasciati contenti, si può accettare".

Quali gli aspetti da migliorare?
"La squadra deve crescere globalmente, ma fra le cose da migliorare cè lattenzione nella fase difensiva. Non mi riferisco al singolo reparto o a un singolo in particolare, è un discorso generale, come ha sottolineato anche Mancini. Servono più attenzione e concentrazione per evitare quelle disattenzioni che vengono pagate a caro prezzo malgrado una buona prova. Cè da lavorare sui particolari, come per altro era previsto. La squadra è cambiata molto e ha già fatto vedere di giocare bene: bisogna essere più concreti in fase offensiva e più attenti in quella difensiva. Abbiamo il tempo per lavorare e sistemare tutto. Sono sicuro che i risultati arriveranno, anche presto, e sarebbe triste essere preoccupati dopo appena due giornate di un campionato lunghissimo e con due pareggi che potevano essere due successi se contiamo il numero di occasioni create. Il nostro è un ottimismo concreto, dimostrato dai fatti, sul campo: non dobbiamo infatti dimenticare le belle cose che la squadra ha saputo fare anche nelle due gare del Preliminare con il Basilea o nella prima di Champions con il Werder Brema ".

Quali sono, allinterno della Società e della squadra, le basi dellottimismo?
"Il gioco mostrato dalla squadra in tutte le occasioni e poi lentusiasmo con il quale tutti vivono questo gruppo di lavoro, consapevoli di far parte di un progetto importante. Ho ascoltato le dichiarazioni dei calciatori alla fine della gara con il Palermo e ho trovato, ancora una volta, entuasiasmo per il gioco, ma anche voglia di migliorare, di fare nuovi sacrifici per sistemare le cose che vanno sistemate e ottenere il massimo".

Adriano ha segnato un altro splendido gol e ha rivendicato un rigore
"Il gol di Adriano è arrivato al termine di una bellissima giocata collettiva. Lui, come sempre, si è fatto trovare pronto anche nel segnare con un gran colpo di testa. Per quanto riguarda il rigore reclamato, ho visto che è caduto a tu per tu con il portiere, ho visto le moviole, però il giorno dopo il rigore non ti viene mai restituito Preferisco fare i complimenti ad Adriano per la prestazione, lennesima di grande livello. Ancora una volta ha messo in vetrina tutto il suo repertorio: qualità atletiche, potenza e velocità; qualità tecniche, un sinistro che fa viaggiare il pallone a quasi 140 chilometri allora come nelloccasione della traversa che ancora trema o la precisione dei passaggi; qualità psicologiche, perch è anche furbo come devono esserlo gli attaccanti di razza e non ha paura delle responsabilità, che si prende sia in campo che fuori. E giovane, ma letà non conta per essere leader. Mi piace indicare Adriano come un esempio positivo, un campione di riferimento, per lInter e per tutto il calcio mondiale".

A Christian Vieri, invece, che cosa vuole dire?
"Per un goleador è importante sbloccarsi. Nel corso della mia carriera ho visto tanti attaccanti attraversare momenti così, durante i quali la palla non vuole entrare. Poi, fatto il primo passo, cioè il primo gol, arrivano gli altri. Vieri, anche nei pochi minuti avuti a disposizione contro il Palermo , ha dimostrato voglia e determinazione. Continuando così, si sbloccherà presto".
     Ufficio Stampa www.inter.it

MARTINS: "STO BENE, ORA CERCO LA FORMA"[FOTO Domenica, 19 Settembre 2004 14:02:32]
Domenica, 19 Settembre 2004 14:02:32

MILANO - Contro il Palermo , al "Meazza", Obafemi Martins ha fatto il suo esordio stagionale. Il giovane attaccante nigeriano, reduce da un problema al ginocchio, ha pienamente recuperato, provando con la sua velocità a scardinare la difesa della formazione rosanero. "Sono contento - ha dichiarato a inter.it - perch sono tornato in campo. Avevo tantissima voglia di giocare. Non ho sentito nessun dolore ieri e sto bene oggi. Devo lavorare per trovare la condizione migliore, perch non è facile recuperare da un infortunio, ma sono sicuramente sulla buona strada."
Il feeling tra Roberto Mancini e Obafemi Martins è scattato in modo spontaneo e il giovane nerazzurro ne parla con entusiasmo: "Lavoro molto bene con Mancini. Mi piace allenarmi con lui perch mi dice cosa devo fare e lo fa sapendo come si fa. Mi spiega bene i movimenti da fare e mi regala sempre preziosi consigli".
Sono iniziati il Campionato e la Champions League, e l'attaccante nerazzurro ha le idee chiare sul da farsi: "Dobbiamo continuare in questo modo, provando a vincere tutte le partite. Il Campionato e la Champions sono due manifestazioni differenti, ma noi dobbiamo provare a vincerle tutte e due. Non voglio sceglierne una, perch per la società e per i tifosi sono entrambe importantissime e noi ci teniamo a fare bene in tutte e due, però per me la Champions ha sempre un sapore particolare... Quella notte a Leverkusen mi ha cambiato la vita".
        Ufficio Stampa

MORATTI: "PRESTAZIONE CHE DÀ FIDUCIA"
Sabato, 18 Settembre 2004 23:19:59

MILANO - Un altro pareggio in campionato. Un altro pareggio che dà fiducia perch la squadra ha giocato bene e creato molto, e che fa capire che le potenzialità sono tantissime. Massimo Moratti, al termine di Inter - Palermo , analizza la prova della squadra in un'intervista concessa a Inter Channel :
"Abbiamo sbagliato tanto, però la squadra ha giocato molto bene. Questo dà certamente molta fiducia. Un gol non basta mai, bisogna essere più determinati in zona offensiva. Resta l'amaro in bocca per aver perso due punti, non sono preoccupato. Dispiace solo perch dobbiamo inseguire".
Moratti prosegue: "La difesa si è mossa bene, abbiamo pagato l'unico errore commesso. Il centrocampo ha dimostrato la solita grande qualità. E in attacco Adriano ha fatto cose incredibili".

Moratti "Male solo il risultato, noi giochiamo bene"
Massimo Moratti, presidente dell`Inter, sorride con un filo di delusione al termine della gara pareggiata dai nerazzurri in casa con il Palermo: "Due punti tanti non sono, ma il gioco è buono. La squadra è andata bene in tutti i settori. Ricordo che è solo l`inizio del campionato, e comunque rispetto a sabato la squadra è andata meglio. Male solo il risultato" .

Prosegue Moratti: "Il Palermo comunque è forte. La squadra ha giocato bene nel complesso, poi Adriano è forte e si nota di più. Un rigore per noi? Può darsi ci fosse. Con Zamparini mi sono visto in ascensore..." .

Moratti: pochi 2 punti ma cresciamo
(ANSA) - MILANO, 18 SET - Non e' particolarmente deluso Massimo Moratti, anche se la sua Inter ha raccolto solo due punti nelle prime due partite di campionato. 'Sono pochi' ammette il patron nerazzurro, che comunque vede 'una squadra che gioca un calcio sempre migliore' e quindi lascia San Siro con la faccia meno delusa rispetto a quella vista al Bentegodi sette giorni fa. 'C'e' stata anche tanta sfortuna - ha detto - e forse ci e' mancata un po' di determinazione'.

INTER-PALERMO: LE FORMAZIONI UFFICIALI 
Sabato, 18 Settembre 2004 19:47:49 
Inter: 1 Toldo, 2 Cordoba, 7 van der Meyde, 8 Davids, 9 Cruz, 10 Adriano, 13 Z Maria , 14 Veron, 23 Materazzi, 25 Stankovic, 26 Pasquale
Panchina: 12 Fontana, 3 Burdisso, 5 Emre, 16 Favalli, 19 Cambiasso, 30 Martins, 32 Vieri
All. Roberto Mancini
Palermo: 99 Guardalben, 2 Zaccardo, 5 Corini, 8 Barone, 9 Toni, 10 Zauli, 11 Grosso, 18 Santana, 21 Biava, 43 Barzagli, 46 Gasbarroni 
Panchina: 1 Santoni, 4 Morrone, 6 Terlizzi, 7 Farias, 22 Mutarelli, 25 Conteh, 90 Brienza
All. Francesco Guidolin
Arbitro: Bertini

MANCINI: "UNA PARTITA DA RAGIONARE"
Venerdì, 17 Settembre 2004 17:20:12

APPIANO GENTILE - Domani è il giorno dell'esordio in campionato dell'Inter allo stadio "Giuseppe Meazza". Avversario il Palermo. Roberto Mancini, prima dell'allenamento di rifinitura, ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo "Angelo Moratti". Ecco le sue risposte alle domande dei cronisti.

Mancini: come giudica questo Palermo?
"Il Palermo è un'ottima squadra, non costruita per salvarsi. Può essere la rivelazione del campionato. Già l'anno passato aveva un organico ottimo, non da serie B. Ora ha inserito nel gruppo calciatori importanti e ha un tecnico molto bravo. È una squadra che farà sicuramente bene".

Un tema della sfida sarà il duello a distanza fra Adriano e Luca Toni...
"In questo momento stanno entrambi molto bene. Toni è migliorato tantissimo negli ultimi anni e, con merito, ha raggiunto anche la Nazionale. Ma il Palermo non è solo Toni: è una squadra con un attacco importante".

Per quanto riguarda la formazione dell'Inter, è possibile qualche cambiamento rispetto alle ultime due gare?
"Contro il Werder, rispetto alla gara di Verona con il Chievo , ho cambiato solo due centrocampisti, sono entrati in formazione van der Meyde e Emre. In generale, tutti quelli che vanno in campo sanno che cosa fare. In particolare, non credo che un solo calciatore possa cambiare una squadra. L'analisi va fatta sulle caratteristiche dei singoli, perch uno può essere più portato ad attaccare e l'altro a difendere, ma questi sono particolari. Per la formazione di domani, aspetto indicazioni dall'allenamento di oggi e dalla rifinitura di domani mattina".

Saranno disponibili Obafemi Martins e Nicolas Burdisso?
"Credo di sì".

Christian Vieri, a livello psicologico, potrebbe risentire del fatto che non riesce a sbloccarsi in zona-gol? Ha un consiglio per lui?
"Vieri ha grande esperienza, non credo abbia bisogno di troppi consigli. Lui sa che ci sono momenti nei quali la palla non vuole entrare. A volte il gol arriva quando meno te lo aspetti, magari quando giochi male. Vieri deve continuare a lavorare con impegno e a giocare come sta giocando. Potrà far meglio soprattutto quando avrà nelle gambe una condizione ancora migliore, ma deve stare tranquillo. Capita a tutti gli attaccanti un momento così, l'importante è che lui sia lì quando la squadra produce le occasioni da gol. Poi si sbloccherà sicuramente e tornerà a fare gol come prima".

Dopo la gara contro il Werder Brema era più contento per le tante occasioni create o più arrabbiato per la mancanza di precisione sotto porta?
"L'altra sera il portiere del Werder è stato bravissimo soprattutto nel secondo tempo, ha fatto 3-4 parate formidabili. Quando una squadra riesce a creare tante palle gol bisogna cercare di sfruttarle per mettersi al sicuro, ma capita anche di sbagliare. L'importante è che la squadra riesca a giocare bene, a manovrare e a creare azioni decisive e pericolose. I gol arriveranno, anche se penso che non sia possibile creare dieci palle gol a partita e realizzarle tutte".

Non le sembra che l'Inter conceda troppe occasioni agli avversari?
"Sinceramente contro il Werder, se escludiamo due episodi nel finale del secondo tempo, non abbiamo concesso occasioni clamorose. Poi bisogna considerare che anche gli avversari concedono qualcosa a noi, il calcio non è più come una volta. È impossibile trovare una squadra che non riesce a creare neppure un azione offensiva, bisogna sempre mettere in preventivo di subire qualcosa. Altrimenti dovremmo giocare con quattro difensori, cinque centrocampisti e, forse, un attaccante... ".

È vero che Adriano-Martins è la coppia d'attacco ideale?
"Per il futuro l'Inter, con Adriano e Martins, ha una coppia di attaccanti giovani e straordinari. Se si danno dei giudizi su una coppia d'attaccanti, bisogna valutare con tranquillità se hanno creato occasioni o meno e se la squadra li ha messi nelle condizioni di segnare. Si continua a dire che Adriano non può giocare con Vieri, ma non si analizzano le loro prestazioni nelle ultime due gare. Contro il Werder, per esempio, nelle due azioni dei calci di rigore Adriano è entrato centralmente e non ha avuto problemi con Vieri. Hanno giocato insieme due gare, hanno creato tante palle-gol, abbiamo segnato quattro reti e abbiamo sbagliato per un niente tante altre occasioni. Nelle due gare con il Basilea, invece, Adriano e Recoba hanno fatto benissimo anche se hanno caratteristiche diverse. L'importante è che la squadra continui a creare occasioni, non è un problema chi gioca e con chi. Poi ci saranno dei momenti in cui giocherà un attaccante e ne andranno in pachina o in tribuna altri. Ma questo fa parte del gioco e la scelta è sempre legata al momento e alla condizione del singolo".
 

Come giudica la trasformazione di Andy van der Meyde?
"Credo che van der Meyde abbia qualità straordinarie. Deve trovare continuità, ma credo che stia decisamente meglio. È un giocatore con qualità enormi che può mettere a disposizione degli attaccanti, se continuerà così potrà avere grandi soddisfazioni. Il merito è solo suo, ha ritrovato tranquillità e questo è importantissimo".

Che partita si aspetta contro il Palermo?
"Sarà una partita dura perch Guidolin tatticamente è molto bravo e ha giocatori molto bravi. Sarà una gara da ragionare, dovremo cercare di far bene".

Quanti meriti crede di avere nel buon inizio di stagione della Lazio?
"Sono molto contento per i ragazzi che sono stati prima miei compagni di squadra e poi miei giocatori. Quindi, sono felice di come stanno andando. Poi Mimmo Caso è tanti anni che lavora ed è bravo. Ha messo la squadra nelle condizioni di far bene, sono contento per loro".

Quanto è difficile tenere fuori dalla formazione titolari grandi giocatori?
"Questo è l'aspetto più faticoso, so quello che si prova quando un allenatore ti dice di andare in panchina o in tribuna. Se un calciatore gioca nell'Inter deve anche aspettarsi una situazione del genere. Ma se tutti riescono a restare tranquilli, tutti avranno spazi importanti in futuro. Prima o poi saranno tutti utili alla causa, questo è importante per la squadra e dipende da loro. Tutti stanno comprendendo al meglio la situazione e le reazioni, al momento, sono positive, come dimostrano le prestazioni di Emre e van der Meyde contro il Werder".

C'è qualcuno che ha avuto delle reazioni come quelle che aveva Mancini quando andava in panchina, anche se lei di panchine da calciatore ne ha viste ben poche...
"(ndr.: ride) In Nazionale qualche panchina l'ho fatta anch'io. Comunque una reazione non sarebbe un problema. Anzi, è un problema se chi sta fuori accetta passivamente.."

 

BONINSEGNA, UNA LEGGENDA AD APPIANO


APPIANO GENTILE - Un bomber in più. Nome: Roberto. Cognome: Boninsegna. Segni particolari: 113 gol in 197 partite con la maglia nerazzurra. "Bonimba", così lo scriveva Gianni Brera, oggi è il vice-presidente del Mantova che, questo pomeriggio (ore 16), affronterà il Meda per la 30^ giornata del girone A del campionato di C2. Boninsegna, essendo in zona, è stato invitato al centro sportivo "Angelo Moratti" per assistere all'allenamento di rifinitura della squadra di Alberto Zaccheroni in vista della gara di domani a Perugia. Sessantuno anni senza farli notare, il centravanti nerazzurro che vinse lo scudetto 1970-'71 porta a spasso la storia con semplicità. Eppure, è una leggenda.
Mantovano di nascita, interista sin da bambino quando tira i primi calci all'oratorio di Sant'Egidio, a sedici anni fa il pendolare, avanti e indietro da Milano per giocare nelle giovanili dell'Inter. Il biglietto ferroviario costa duemilacinquecento lire, il non ancora "Bonimba" divide la stanza con Gianfranco Bedin e il suo cartellino è costato 50mila lire. E' la fine degli anni Cinquanta e l'inizio di una carriera. Prato, Potenza, Varese e i tre anni a Cagliari insieme con Gigi Riva prima del rientro a casa nel 1969. La giostra della memoria nerazzurra illumina, in questo grigio giorno di primavera che sa d'autunno, la furia di "Bonimba" che terrorizza le difese, eppure aveva sempre i crampi allo stomaco prima delle partite. Oppure, e fa ancora discutere, quella cessione alla Juventus del 1976, mai accettata sino in fondo (scambio con Pietro Anastasi) e consumata dai dirigenti di allora al ristorante "Meridiana" di Agognate sull'autostrada Milano-Torino.
Quel naso ancora più appiattito dalla testata di un avversario sul quale oggi si appoggiano occhiali da vista, diciannove rigori consecutivi trasformati con la dinamite, l'avventura azzurra con Ferruccio Valcareggi in Messico, quella rete al Brasile di Pelè che fa trattenere il fiato all'Italia per 29 minuti nella finale del Mondiale 1970 e poi quel gol, sì, quel un gol pazzesco. La fotografia della rabbia e dell'orgoglio, della rivolta calcistica di una generazione, l'immagine appesa in una stanza mai dimenticata o conservata dentro il cassetto delle cose da salvare per sempre. E' il gol del 21 marzo 1971. E' il giorno di Inter-Napoli. Piove, fa freddo, il campo è una palude, i nerazzurri in dieci contro undici e in svantaggio. Boninsegna, per girare in rete una palla crossata troppo bassa, mette la faccia dietro la scarpa di Dino Panzanato. Quasi si fracassa la testa, l'uomo che oggi osserva l'allenamento di Zaccheroni accompagnato dal presidente del Mantova e dal figlio che sogna una foto ricordo con Christian Vieri e Adriano. Però, come dimenticarlo caro "Bonimba"?, quella palla doveva andare dentro e così, a muso duro, entrò. Per l'Inter e per la leggenda.
10-Aprile-2004 Fonte inter.it