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Archivio Campionato 2005 - 2006

PRESENZE EUROPEE: ZANETTI 99, MATERAZZI 50

MILANO - Marco Materazzi ha collezionato ieri sera la 50esima presenza nelle coppe europee. Per il difensore si trattava della 174esima gara con la maglia nerazzurra. Anche Ibrahimovic e Zanetti sono ad un passo da cifra tonda: Ibra è a quota 49 gare europee, il capitano a 99. Zanetti vede sempre più vicino il recordman di sempre in casa nerazzurra, Giuseppe Bergomi, che ha vestito la maglia dell'Inter in 117 gare internazionali. Dietro a Bergomi e a Zanetti il terzo posto è l'obiettivo di Ivan Cordoba. Per il difensore colombiano, ieri alla 70 gara europea, è concreta la possibilità di raggiungere Zenga, a 71, e la coppia Facchetti - Baresi a 73. Da segnalare anche le 132 presenze in Europa di Luis Figo (sabato sarà il suo 34esimo compleanno), di cui 93 inChampions League: il campione portoghese è il secondo giocatore di tutti i tempi per numero di presenze europee.Decimo eurogol con la maglia dell'Inter per Julio Ricardo Cruz ieri a segno per la 45esima volta in 118 gare nerazzurre. Cruz ha realizzato il 420esimo gol europeo dell'Inter in 281 partite, che è tornata al successo in trasferta in Europa dopo oltre un anno:l'ultimo successo era datato 13 settembre 2005, Artmedia Bratislava-Inter 0-1  www.inter.it

Super Ibra, l'Inter riparte
Domenica, 04 Febbraio 2007

I nerazzurri vincono in rimonta a Livorno. Alla rete di Lucarelli su punizione risponde Cruz, imbeccato da un assist di tacco dello svedese, che poi segna il 2-1. Espulsi Maicon e Mancini

LIVORNO, 3 marzo 2007 - Un Ibrahimovic regale trascina l'Inter al successo a Livorno. Una vittoria importante più per ragioni psicologiche che per la classifica, rassicurante. Il successo arriva per 2-1, in rimonta, su un campo difficile, fino a questo pomeriggio violato solo dal Chievo, contro una squadra, quella di Arrigoni, che ha giocato una partitone sul piano agonistico e della convinzione. Però Ibrahimovic si è dimostrato una volta di più il valore aggiunto della banda Mancini, e ha risposto a una perla su punizione di Lucarelli, capobranco degli amaranto toscani, con un tacco magico per il pari di Cruz, e con una bordata su punizione per il 2-1 finale.

Era importante vincere, in casa Inter, per non dare segni di cedimento dopo il fisiologico pari con l'Udinese dopo 17 vittorie di fila in campionato, per non dare l'impressione di mollare la presa, anche solo di un centimetro, per avvicinarsi alla gara di coppa di martedì al Mestalla di Valencia con fiducia e ottimismo. Perchè in Spagna per conquistare i quarti di Champions servirà l'Inter migliore. E Mancini, che festeggia la 200ª panchina in serie A con una vittoria, ma anche con un'espulsione per le proteste al rosso comminato a Maicon nel finale, pagherebbe di tasca sua per rivedere un Ibrahimovic così in coppa.

LA GARA - Il primo tempo è divertente e ben giocato da entrambe le squadre. Il Livorno mette in campo le proprie armi: ritmo alto, grinta, utilizzo ottimo e abbondante delle fasce, e poi spesso e volentieri palla a Lucarelli, terminale offensivo e anima dei toscani. Il centravanti lotta, sgomita, conquista punizioni e ammonizioni (a Materazzi e Dacourt) e poi regala una perla tecnica: una punizione al bacio che si insacca all'incrocio dei pali e regala il vantaggio ai padroni di casa. Undicesimo gol del suo campionato, il 96 in serie A. L'Inter replica da grande squadra. Insomma, con un vantaggio abissale in classifica, con la Roma che sta perdendo ad Ascoli (pareggerà), con la gara di Champions con il Valencia - che vale la stagione - a un passo, con Stankovic che fa tremare i tifosi nerazzurri quando accusa un dolore ad una caviglia (rientrerà subito) ci si potrebbe anche attendere una resa indolore, la prima in campionato, dopo lo 0-1. E invece i nerazzurri tirano fuori le unghie, trascinati da un Ibrahimovic sontuoso, inarrestabile. E pensare gli episodi non dicono tanto bene alla banda Mancini, che colpisce due pali interni, prima con una conclusione fulminea di Stankovic dalla distanza, poi con un diagonale preciso di Grosso, deviato da Amelia. Ma la capolista insiste, inesorabile. E trova il pari con un capolavoro in coproduzione Ibrahimovic-Cruz. L'argentino è impagabile, come spesso gli accade. Se sta in panca non rompe, se gioca segna, se non segna fa segnare ed è un trattato di intelligenza tattica. Stavolta va a bersaglio con una stupenda girata al volo di destro, ma non è destino che il palcoscenico sia tutto per lui. E infatti se lo prende il solito, ingordo, Ibrahimovic, che più le cose sono difficili più si esalta: l'assist di tacco è un preziosismo da standing ovation. Si va al riposo sull'1-1. La ripresa è ancora targata Ibrahimovic. Lo svedese prima fa le prove di vantaggio con un destro al volo in torsione su cui Amelia si oppone bene, poi trova il 2-1 con una punizione potente dal limite dell'area, leggermente deviata da Rezaei. Il Livorno ha il merito di non lasciarsi andare, e di inseguire il pari fino al 90'. I toscani sfiorano anche il 2-2 in un paio di circostanze, costringendo l'Inter, negli ulimi minuti con l'uomo in meno, alle corde. Le palle gol arrivano grazie a un destro di prima intenzione di collo pieno di Passoni dalla distanza, dopo un rimbalzo - palla fuori non di molto - e con un bel sinistro di Filippini, con Julio Cesar che si rifugia in angolo. Vince l'Inter. (Riccardo Prates - Fonte: www.gazzetta.it)
 

SCUDETTO 2005-2006 ASSEGNATO ALL'INTER

Mercoledì, 26 Luglio 2006 19:54:33

ROMA (ANSA) - Lo scudetto 2005-06 è stato assegnato all'Inter. Lo ha stabilito la Figc, dopo aver recepito il parere della commissione di tre saggi creata per dirimere la questione dopo la non assegnazione alla Juve. "Il Commissario straordinario Guido Rossi - si legge in una nota - ha ritenuto di attenersi alle conclusioni del parere e che non ricorrono motivi per l'adozione di provvedimenti per la non assegnazione del titolo di campione d'Italia per il 2005-06 alla squadra prima classificata all'esito dei giudizi disciplinari".
L'assegnazione del titolo della stagione conclusa è stata automatica, sulla base del parere dei tre saggi Gerhard Aigner, Massimo Coccia e Roberto Pardolesi chiamati a dare un parere consultivo "sul quesito riguardante l'assegnazione del titolo di campione d'Italia in caso di modifica della classifica finale del Campionato ". La commissione ha concluso - si legge nella nota - che "in caso di mera revoca del titolo senza modificazioni di classifica, il titolo rimane necessariamente vacante. Diversamente in caso di sanzioni che comportano modificazioni di classifica (come penalizzazioni di punti o retrocessioni all'ultimo posto) l'art. 49 delle Noif prevede l'automatica acquisizione del titolo di campione d'Italia per la squadra che risulta prima classificata, tenuto conto delle sanzioni. Gli organi federali possono tuttavia intervenire con un apposito provvedimento di non assegnazione quando ricorrono motivi di ragionevolezza e di etica sportiva, ad esempio quando ci si renda conto che le irregolarità sono state di numero e portata tale da falsare l'intero Campionato , ovvero che anche squadre non sanzionate hanno tenuto comportamenti poco limpidi". Tenuto conto di questo Rossi si è attenuto alle conclusioni, attribuendo automaticamente lo scudetto alla prima classificata, l'Inter appunto, al termine dell'iter disciplinare. Resta vacante invece lo scudetto 2004-05, revocato alla Juventus anche dalla Corte federale nel giudizio di secondo grado. (ANSA). da  www.inter.it 

 

MARCO MATERAZZI: GRAZIE VALENTINO

MILANO - Ha visto tutto e sette giorni dopo la festa per la vittoria del Campionato del mondo di Germania 2006 ha festeggiato ancora. Ma questa volta ha festeggiato un tifoso suo e dell'Inter, un amico, un fenomeno, un sette volte campione del mondo, per tutti "il dottore". Marco Materazzi ha visto la gara del gran premio di Germania classe MotoGP e ha tifato per il suo amico Valentino Rossi, che ha compiuto un'altra impresa delle sue. Un'impresa straordinaria che lo ha portato a trionfare partendo dal decimo posto. E al termine della gara Valentino ha resto onore a Materazzi indossando la sua maglia azzurra per il giro d'onore e per la cerimonia di premiazione. Materazzi lo ha chiamato e lo ha ringraziato : "Oggi si è avverato un altro mio sogno. Valentino ha fatto un gesto bellissimo. Lo ringrazio. Mi sono emozionato quando gli ho visto indossare la mia maglia. Adesso gli auguro solo di diventare ancora una volta campione del mondo". www.inter.it

 

MATERAZZI: "E ORA VINCO CON L'INTER..."


"Se ho vissuto questa coppa del Mondo con l'Inter nel cuore? Assolutamente sì. La mia vittoria, oltre che per gli italiani, penso che sia stato un vanto anche per quelli che tutti i lunedì prendono calci in bocca al bar quando Materazzi magari commette qualche sciocchezza. Sono contento soprattutto per loro". Ora il più grande desiderio è una vittoria con l'Inter: "Avrò sempre la stessa carica, spero sono di aver un po' di fortuna in più con la mia squadra, è ora di vincere qualcosa anche con l'Inter".
                                              
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INTER E SOLIDARIETA'
In occasione della gara Lazio-Inter del 5 Novembre scorso, l'Inter F.C. ha mostrato tutta la sua attenzione per il sociale, donando al Comitato Aurora due oggetti di grande valore per i tifosi nerazzurri e per i collezionisti. Si tratta infatti di una maglia da gara di Adriano e di un pallone ufficiale autografati da TUTTI I GIOCATORI! Questi oggetti saranno all'asta su ebay (www.ebay.it) da oggi (5 dicembre) fino al 12 dicembre. Tutto il ricavato delle aste verrà devoluto al Comitato Aurora, un'associazione O.n.l.u.s. che si
occupa di raccogliere fondi per la ricerca contro l'Adrenoleucodistrofia, una terribile malattia genetica che colpisce i bambini (su cui è stato girato il famoso film con Susan Sarandon e Nick Nolte "L'olio di Lorenzo"). Per ulteriori informazioni sul Comitato Aurora e per trovare il link dell'asta è possibilevisitare il sito www.comitatoaurora.com. Lo Staff del Comitato Aurora ci ha chiesto di pubblicizzare l'iniziativa sul nostro sito, così da far sapere a tutti i tifosi interessati che è possibile possedere un oggetto unico e allo stesso tempo compiere un grande gesto di solidarietà.

VERON: "IL GIUSTO APPROCCIO ALLA GARA"
Domenica, 18 Dicembre 2005 17:10:53

REGGIO CALABRIA - L'Inter vince 4-0 contro la Reggina in una gara valida per la sedicesima giornata della Serie A Tim. Si gioca con un forte vento che soffia sullo stadio "Granillo", i nerazzurri partono subito fortissimo e dopo soli due minuti sono già in vantaggio: Veron calcia una punizione dalla sinistra, Pavarini respinge coi pugni la traiettoria tesa dell'argentino, Cordoba appostato nell'area piccola non perdona. L'Inter non si accontenta e chiude la Reggina nella propria metà campo creando più volte i presupposti per il raddoppio. Secondo gol che non si fa attendere troppo e arriva al 15': perfetto cross di Figo dalla destra, il colpo di testa di Martins da centro area si infila in fondo alla rete. Prima della fine della prima frazione di gioco c'è tempo anche per il terzo gol dei nerazzurri firmato da Adriano (40'): Figo serve il brasiliano sulla destra in contropiede, Adriano si accentra e scarica il sinistro da dentro l'area. Pavarini non può nulla.
Nel secondo tempo l'Inter mantiene il controllo del gioco e continua a creare occasioni gol a ripetizione. La Reggina non è mai pericolosa e, proprio all'ultimo minuto di recupero, arriva il quarto gol dei nerazzurri (47'): Figo serve Pizarro in area sul filo del fuorigioco, il cileno non dà scampo a Pavarini in uscita. Il prossimo impegno dei nerazzurri sarà mercoledì 21 dicembre contro l'Empoli allo stadio "Giuseppe Meazza" in occasione dell'ultima giornata del 2005 della Serie A Tim.

VERON: "IL GIUSTO APPROCCIO ALLA GARA"
Domenica, 18 Dicembre 2005 17:10:53
REGGIO CALABRIA - "Oggi avevamo un'opportunità importante perch ieri sera la Juventus ha perso due punti. Abbiamo avuto l'approccio giusto alla gara, ma dobbiamo averlo in tutte le partite che affrontiamo", questo il commento a caldo di Juan Sebastian Veron premiato migliore in campo SKY dopo la vittoria contro la Reggina. "Oggi era una gara importante su un campo molto molto difficile - prosegue Veron -. Ma tutte le prossime partite che ci aspettano saranno difficili, a cominciare da quella di mercoledì contro l'Empoli. Dovremo giocare sempre con la stessa voglia e determinazione messa in campo questo pomeriggio". L'argentino, all'ingresso in campo di Pizarro, si è spostato sulla sinistra per far spazio in campo al cileno in posizione centrale: "David è un grandissimo giocatore, all'Inter è dura trovare spazio per tutti, ma io mi sacrifico volentieri per un mio compagno e perch la squadra faccia un ulteriore salto di qualità".Dopo l'Empoli ci sarà la pausa per le feste natalizie: "Un po' di riposo ci vuole perch fa bene, anche se è un peccato perch abbiamo trovato quella continuità che ci mancava a inizio stagione. Ma una grande squadra come la nostra non può pensare a queste cose".

 

MANCINI: "DEDICATO A PEPPINO PRISCO"
Domenica, 11 Dicembre 2005 23:21:58

MILANO È un Roberto Mancini visibilmente soddisfatto quello che si presenta ai microfoni di SKY dopo la vittoria nel derby contro il Milan. "La squadra mi è piaciuta nel complesso, i ragazzi hanno giocato bene e hanno meritato di vincere - esordisce il tecnico nerazzurro-. Mi è piaciuta soprattutto la reazione della squadra negli ultimi sette minuti dopo il gol di Stam, quel gol poteva portare la partita a finire con un pareggio. Invece ci abbiamo creduto e abbiamo voluto fortemente la vittoria. Volevamo vincere a tutti costi, ci abbiamo creduto e siamo stati premiati". "La Juventus in questo momento merita di essere in testa alla classifica perch ha vinto tante partite prosegue Mancini -. Ma mancano ancora tante partita da qui alla fine del Campionato . Io ho perso e vinto un Campionato a poche giornate dalla fine avendo sette punti di vantaggio e perdendoli, Me recuperandone nove alla Juventus in un'altra occasione. I conti si faranno solo alla fine, ma le rimonte si possono fare. Il nostro obiettivo è di continuare a vincere, al termine del girone di andata vedremo a che punto saremo. Se la Juventus rallenterà dovremo esserne bravi ad approfittarne". Una domanda sulla prestazione di Adriano: "Lui sta molto meglio. Oggi c'è stata la dimostrazione che, se la squadra gioca e i suoi attaccanti fanno gol, non si può che vincere. Oggi Adri ha segnato due gol, una rete l'ha realizzata Martins, speriamo che continuino così". Una dedica speciale per questa vittoria: "Non ho avuto il piacere di lavorare con lui all'Inter, però mi sembra giusto dedicare questa vittoria a Peppino Prisco, del quale domani ricorre l'anniversario della morte. A lui sarebbe piaciuto tantissimo vincere un derby per lui, avrebbe riso e sorriso insieme a noi".

J.ZANETTI: "PER TUTTI I NOSTRI TIFOSI"
Domenica, 11 Dicembre 2005 23:34:00
MILANO - È il turno di Javier Zanetti commentare a Inter Channel la vittoria nel derby contro il Milan: "Siamo riusciti a ottenere una vittoria molto importante per noi stessi e la società, ma soprattutto per tutti i nostri tifosi che ci seguono sempre con affetto. Volevamo dimostrare che siamo ancora in corsa in Campionato , vogliamo ancora dire la nostra". "Il tecnico e la società ci sono stati sempre vicini nei momenti un po' difficili - prosegue il capitano nerazzurro -. Noi conosciamo la forza di questa squadra, ma in una stagione ci sono sempre dei momenti nei quali le cose non vanno come tutti vogliamo. Ed è proprio in quei momenti che si deve restare tutti uniti per tornare alla vittoria il più presto possibile".

 

ADRIANO: "VITTORIA MERITATA, SONO FELICE"
Domenica, 11 Dicembre 2005 22:57:41
MILANO "L'Inter meritava di vincere questo derby, abbiamo giocato bene dal primo minuto. Ora dobbiamo continuare così", queste le prime parole di Adriano dopo la vittoria nel derby contro il Milan deciso proprio da un suo gol. Il brasiliano, dopo aver portato in vantaggio i nerazzurri nel primo tempo, ha mostrato un tatuaggio sul suo braccio: "È una frase che mia nonna mi diceva sempre - spiega Adriano -. Mi diceva che Gesù e sempre con me. Non dimenticherò mai questa frase, è la mia vita. Spero di poter continuare sempre così". "Devo ringraziare anche i miei compagni - prosegue il brasiliano -, in questa settimana e in questa partita mi hanno aiutato tantissimo. Sono felice per la vittoria nel derby, abbiamo dimostrato grande voglia di vincere, ma non è ancora finita. Vogliamo raggiungere la Juventus, sappiamo che se giochiamo così possiamo vincere tante altre partite".

News dal sito ufficiale www.inter.it


SERIE A TIM: MESSINA-INTER 1-2

L'Inter vince 2-1 contro il Messina allo stadio "San Filippo" in una gara valida per la tredicesima giornata di Serie A. L'Inter vince sul campo più di quanto dica lo stesso risultato, che va sicuramente stretto alla squadra di Roberto Mancini per il numero di conclusioni pericolose verso la porta di Storari. I nerazzurri partono subito forte e al 7' sono già in vantaggio: Adriano serve Stankovic sulla destra, cross del serbo per Recoba a centro area, sul sinistro al volo del Chino Storari non può nulla.
Nella ripresa il raddoppio dell'Inter arriva al 14': Recoba batte un corner e Storari ribatte coi pugni. L'azione prosegue e, dopo un colpo di testa di Cordoba a centro area, Cambiasso arpiona il pallone in area all'altezza del dischetto del rigore e infila Storari. I nerazzurri potrebbero essere in vantaggio con un risultato più rotondo, ma è il Messina ad accorciare le distanze al 26': conclusione di Donati da fuori area, Julio Cesar para ma non trattiene, Di Napoli appostato lì vicino ribadisce in rete.

MESSINA-INTER 1-2

MARCATORI: 7' pt Recoba, 14' st Cambiasso, 26' st Di Napoli

MESSINA (4-4-2): 1 Storari; 8 Zoro, 2 Rezaey, 4 Cristante, 6 Aronica; 14 Sculli (33' st 17 Giampà), 24 Coppola (33' st 13 Yanagisawa), 5 Donati, 10 Iliev (10' st 11 Di N apoli); 7 D'Agostino, 9 Zampagna
Panchina: 88 Caglioni, 3 Orolunleke, 25 Fusco, 27 Zanchi
All.: Bortolo Mutti

INTER (4-4-2): 12 Julio Cesar; 4 J. Zanetti , 2 Cordoba, 25 Samuel, 16 Favalli; 7 Figo (20' st 23 Materazzi), 14 Veron, 19 Cambiasso; 5 Stankovic; 10 Adriano, 20 Recoba (20' st 30 Martins)
Panchina: 1 Toldo, 3 Burdisso, 6 C.Zanetti, 8 Pizarro, 9 Cruz
All.: Roberto Mancini

Arbitro: Matteo Trefoloni (Siena) Ammoniti: Sculli, Favalli, D'Agostino

Inter Magazine  www.inter.it
 

UDINESE-INTER 0-1, DECIDE CRUZ

Domenica, 23 Ottobre 2005 16:54:07

UDINE Udinese-Inter 0-1. Mancini torna al 4-4-2 e schiera tra i pali Julio Cesar. In difesa da destra a sinistra Cordoba, Materazzi, Samuel e Wome, preferito a Favalli. A centrocampo Z Maria , Cambiasso e Veron e Figo a sinistra. In attacco la coppia delle meraviglie, Adriano e Recoba.
Ritmo molto intenso fin dalle battute iniziali. Cambiasso e Veron attuano un pressing molto alto che mette in difficoltà lUdinese in fase dimpostazione. Inter vicina al vantaggio già al 4 Uscita avventata di De Sanctis su Recoba che lo aggira e calcia a rete dal vertice dellarea. Sensini piazzato sulla linea di porta respinge di testa. Tre minuti più tardi, Adriano si scontra con Muntari e cadendo sinfortuna ad una spalla. Lattacante brasiliano prova a rimanere in campo, ma al 30 è costretto a lasciare il posto a Cruz. Al 35 destro potente di Wome dalla lunga distanza, De Sanctis, impegnato severamente, si salva in corner. Un minuto più tardi nerazzurri in vantaggio. Preciso lancio centrale di Veron per Cruz che vince un paio di rimpalli e chiude di destro sul primo palo fulminando lestremo difensore friulano. La prima frazione di gioco si chiude senza ulteriori emozioni dopo tre minuti di recupero.
La ripresa si apre con i nerazzurri ancora in avanti. Sono Z Maria prima e Figo poi ad impegnare la retroguardia bianconera. Al 66 Figo supera Bertotto nelluno contro uno e conclude di interno collo, la palla sorvola di poco la traversa. Al 73 Wome rimette la palla in gioco con le mani, assist di testa di Cruz per Figo che impegna ancora De Sanctis con una splendida girata al volo. Nei minuti finali Cosmi schiera addirittura quattro punte, ma lInter amministra anche grazie alla prestazione maiuscola di Cordoba e soprattutto di Samuel. Lincontro termina dopo unuscita da brivido di Julio Cesar che toglie la palla dell1-1 dalla testa di Di Michele. Successo quanto mai prezioso dei nerazzurri anche perch ottenuto su un campo tradizionalmente ostico come il Friuli. Lultima vittoria interista ad Udine risaliva alla stagione 1998-99.

UDINESE-INTER 0-1

UDINESE: 1 De Sanctis; 4 Bertotto, 6 Sensini, 19 Felipe; 7 Zenoni (5 st 17 Di Michele), 13 Pinzi, 18 Muntari, 23 Mauri (5 st 25 Morosini), 32 Candela (35 st 20 Rossini); 9 Iaquinta, 10 Di Natale
A disposizione: 12 Paoletti, 2 Zapata, 27 Motta, 39 Juarez
Allenatore: Serse Cosmi

INTER: 12 Julio Cesar, 2 Cordoba, 23 Materazzi, 25 Samuel, 33 Wome; 13 Z Maria , 14 Veron, 19 Cambiasso, 7 Figo ( 40 st 6 C.Zanetti); 20 Recoba (23 st 30 Martins), 10 Adriano (30 pt 9 Cruz)
A disposizione: 1 Toldo, 8 Pizarro, 16 Favalli, 21 Solari.
Allenatore: Roberto Mancini..

Arbitro: Daniele Tombolini.

Marcatori: 30 p.t. Cruz.

Ammoninti: Pinzi, Cordoba, Recoba, Bertotto, Iaquinta.

 

INTER - LIVORNO 5-0: EMOZIONI E SPETTACOLO
Domenica, 16 Ottobre 2005 16:51:51

MILANO - Inter-Livorno 5-0, emozioni e spettacolo allo stadio "Giuseppe Meazza" nella settima giornata della Serie A Tim. Bella e netta la vittoria dei nerazzuri contro il Livorno. È stato stato Marco Materazzi (11') a rompere l'equilibrio della gara: Recoba batte un corner dalla sinistra, Galante libera. Da fuori area ci prova Veron, la palla deviata arriva a Materazzi che da centro area gira in porta. La palla, toccata da Amelia, sbatte sul palo ed entra in rete. È stato l'inizio di una cavalcata che ha portato in rete ben cinque calciatori diversi, come raramente capita di vedere in una goleada. Al 19' i nerazzurri raddoppiano: bel cross rasoterra di Giuseppe Favalli dalla sinistra, velo di Esteban Cambiasso e Julio Cruz a centro area non perdona e mette in rete. Nella ripresa il copione della gara non cambia e già al 4' Esteban Cambiasso con una bella conclusione dal limite al volo di sinistro infila ancora la porta di Amelia. L'Inter, che non ha mai mollato, neanche quando aveva già messo in cassaforte il risultato, ha abbinato qualità e quantità, gioco e spunti individuali. Passano soli due minuti e anche Ivan Cordoba iscrive il suo nome sul tabellino dei marcatori (6' st): assist di testa in area di Materazzi, il colombiano di destro infila Amelia da due passi. Mancava solo Alvaro Recoba e il suo gol, dopo una prestazione piena di ottimi spunti personali, arriva al 16' del secondo tempo: azione personale del Chino che entra in area e batte Amelia in uscita con un preciso diagonale. C'è anche il tempo del ritorno in campo di Burdisso dopo un'assenza di sei mesi dovuta a problemi familiari. L'ultima sua partita in nerazzurro porta la data del 17 febbraio 2005 (3-0 in Coppa Italia all'Atalanta).
Il prossimo impegno dei nerazurri sarà mercoledì 19 ottobre contro il Porto nel MatchDay 3 del gruppo H della Champions League (ore 20,45).

INTER-LIVORNO 5-0

Marcatori: 11' Materazzi, 19' Cruz, 4' st Cambiasso, 6' st Cordoba, 16' st Recoba

INTER: 1 Toldo; 2 Cordoba (23' st 7 Figo ), 23 Materazzi (18' st 3 Burdisso), 25 Samuel, 16 Favalli; 13 Z Maria , 19 Cambiasso, 14 Veron, 21 Solari; 20 Recoba (28' st 33 Wome), 9 Cruz
A disposizione: 12 Julio Cesar, 8 Pizarro, 52 Belaid, 55 Boumsong
All. Roberto Mancini

Livorno: 1 Amelia; 77 Grandoni, 13 Vargas, 6 Galante; 29 Cesar Prates, 4 Morrone, 15 De Ascentis, 23 Coco; 24 Colucci (5 st 7 Pferzel), 17 Lazetic (1' st 20 Palladino); 9 Bakayoko (20' st 28 Passoni)
A disposizione: 19 Acerbis, 8 Centi, 69 Balleri, 79 Melara
All. Roberto Donadoni

Arbitro: Rodomonti

Ammoniti: Veron

Espulsi: Coco

Ufficio Stampa www.inter.it