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La
Storia dell'Inter 9-Marzo-1908
La Storia - Gli Scudetti e Le Formazioni
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dell'Inter -
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INTER - F.C. Internazionale Milano - La
storia
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La storia dell' Inter, o meglio: del "Football Club
Internazionale di Milano", ha inizio la sera del 9 marzo 1908. "Inter"
sta infatti per "Internazionale", vale a dire una squadra aperta
verso l'estero, anche nel senso di offrire spazio a giocatori non
italiani (come il suo primo Capitano, lo svizzero Manktl). L'Inter era la
risposta al preesistente "Milan Cricket and Football Club", e si
sentiva ben simboleggiata dal dipinto dedicatole dal pittore Giorgio
Muggiani. I colori della Società - oro, nero, azzurro - sono rimasti gli
stessi di oggi. Primo Presidente era il veneziano Giovanni Paramithiotti. |
Presidenti
Nerazzurri |
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1908
- Giovanni Paramithiotti |
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1909 - Ettore Strauss
1910 - Carlo De Medici |
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1912
- Emilio Hirzel |
1914
- Luigi
Ansbacher |
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Due anni dopo arriva il primo scudetto, conquistato con un
bel risultato (11-3) contro la Pro Vercelli, dopo un campionato non
facile. Con la Grande Guerra si manifesta il caos, anche per la nostra
Inter. Il Capitano del primo scudetto, Virgilio Fossati, partito per il
fronte, fu uno dei tanti che non tornarono più a casa. Il Presidente di
allora era Giuseppe Visconti di Modrone. |
1914
-Giuseppe Visconti Di Modrone |
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Passato questo periodo così
difficile, l'Inter riesce comunque a recuperare alla grande la sua grinta
e la sua voglia di sognare: nel primo campionato organizzato nel
dopoguerra vince infatti il secondo scudetto, battendo il Livorno per 3-2,
il 20 giugno1920. |

1919 - Giorgio Hulss |

1920 - Francesco Mauro |
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1923 - Enrico Olivetti |

1926 - Senatore Borletti |
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Durante il successivo periodo fascista probabilmente non
risulta gradita l'apertura "internazionale" della squadra: l'Inter
è costretta a fondersi con l'Unione Sportiva Milanese, cambiando nome e
maglia. Si trasforma in Ambrosiana, con maglia bianca rossocrociata. Ma i
suoi tifosi la sostengono all'Arena, urlando come sempre "Forza
Inter". Nel 1932 viene concessa la possibilità di abbinare i due
nomi: nasce quindi l'Ambrosiana-Inter. |

1929 - Ernesto Torrusio |
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Il terzo scudetto arriva nel 1930, a dieci anni dal
precedente. E' il periodo di Giuseppe Meazza e dei suoi successi in
Nazionale (ai Mondiali del '34 e del '38). |
1930
- Oreste Simonotti |
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Il quarto scudetto l'Inter lo conquista proprio nel 1938, con Meazza. E, nel 1939, arriva anche la
prima Coppa Italia. Nel '40 Meazza si infortuna gravemente e la squadra
deve farne a meno per l'intera stagione. |

1932
- Ferdinando Pozzani |
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Nonostante questo grosso
inconveniente, dopo aver lottato con il Bologna fino all'ultimo giorno,
nel giugno del 1940 la vittoria è per l'Inter: quinto scudetto. Otto giorni dopo,
Mussolini annuncia l'entrata in guerra al fianco della Germania. |

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Il campionato continuerà fino al giugno del 1943: oltre
non è più possibile, per ovvie ragioni. Dal 1942 il Presidente è Carlo
Masseroni: la squadra recupera il suo nome originario
"Internazionale" e, nel 1945, tutti la riconoscono semplicemente
come "Inter". A questo punto è d'obbligo ricordare che il
grande Meazza, dopo aver segnato 224 gol per l'Inter sui suoi complessivi
248, e dopo aver concluso le sue ultime stagioni al Milan e alla Juventus,
lascia il calcio. A lui è dedicato lo stadio dove adesso giocano Milan e
Inter, ristrutturato per i Mondiali di Italia '90 con l'edificazione di un
terzo anello che ne ha portato la capienza complessiva a 85.000 posti. |
1942 - Carlo Masseroni |
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Durante i primi anni Cinquanta, Inter significa Armano e
"Veleno" Lorenzi, l'olandese Wilker, lo svedese "Nacka"
Skoglund e l'ungherese-apolide Nyers: un attacco fortissimo. Per non
parlare dell'imbattibile portiere, Giorgio Ghezzi, detto "il
Kamikaze", e dell'allenatore Alfredo Foni. Tutti insieme portano all'Inter,
nel 1953, il sesto scudetto. |
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Non basta: nel 1954,
la squadra conquista il settimo scudetto. |
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Nel 1955 diventa Presidente Angelo Moratti,
petroliere: "il Presidente", che accompagnerà l'Inter a livelli
indimenticabili. Le altre squadre sono davvero forti: Milan, Juventus,
Fiorentina.. All'Inter arrivano Massei, Vonlanthen, Firmani, si
avvicendano allenatori, si impegna Meazza, ma i risultati non sono buoni.
Nel 1957, però, arriva l'argentino Antonio Valentin Angelillo, cresciuto
nel Boca di Buenos Aires e l'anno dopo realizza per l'Inter ben 33 gol
durante il campionato. Un record imbattuto, ma insufficiente: serve solo a
raggiungere il terzo posto, dopo Milan e Fiorentina. Ma il suo Presidente
continua a credere nelle potenzialità, nelle qualità della Squadra. E
con lui, sua moglie Erminia, che ha reso la squadra quasi una grande
famiglia, e i suoi figli, tra i quali Massimo, attuale Presidente. |
1955 - Angelo Moratti |
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Alla fine degli anni Cinquanta, nel 1958, la
svolta decisiva: fra i giovani, a 16 anni, entra Mario Corso. Nel 1960,
arrivano Italo Allodi, che si occuperà della Società per 20 anni, e
Helenio Herrera, che allenava in Spagna. Herrera è un tipo meticoloso,
che sta sempre con gli occhi addosso alla squadra e conosce davvero il
calcio. |
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Il campionato del 1961 si conclude per un
soffio a favore della Juventus, dopo episodi incredibili... Una partita,
sospesa per invasione di campo e data vinta dall'Inter a tavolino per 0-2,
viene rimessa in gioco a torneo concluso. L'Inter, per provocazione, mette
in campo i giovani della Primavera e perde per 9-1. Quel gol è di Sandro
Mazzola. C'è l'esordio di Giacinto Facchetti e la ripresa di Picchi,
Burgnich, Zaglio. Lascia invece Angelillo, e poi anche Lindskog e Firmani.
Ma arrivano Bettini, Hitchens e Suarez. |
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Il 1963 è l'anno dell'ottavo scudetto. La
leggenda dice che sia stato proprio il Presidente a dare la formazione
decisiva, con Bugatti, Bolchi e Maschio al posto di Buffon, Zaglio e Di
Giacomo.L'anno successivo la lotta è con il Bologna. A due punti dai
rossoblu, l'Inter riconquista il primo posto in classifica. Il Bologna,
prima accusato di doping e penalizzato, viene poi riabilitato dalla
Federazione, che gli rende i tre punti, riportandolo alla pari con l'Inter. |
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Siamo nell'anno 1964. Prima dello spareggio, il Prater di Vienna ospita la
finale di Coppa dei Campioni. L'Inter vince in modo entusiasmante, contro
il Real Madrid, 3-1, con due gol di Mazzola e uno di Milani. Alcuni giorni
dopo, il Bologna si aggiudica lo spareggio scudetto. |
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Ma l'Inter è
comunque fortissima: vince a Madrid per 1-0, nello spareggio per la
conquista della Coppa Intercontinentale, contro gli argentini dell'Independiente,
dopo lo 0-1 di Buenos Aires e il 2-0 di San Siro. Ai supplementari Mario
Corso, di sinistro, decide la partita. E' la squadra di Milani, Facchetti,
Domenghini... |
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Nel 1965 si aggiudica il nono scudetto, e
come l'anno precedente dieci giorni prima c'è la vittoria nella Coppa dei
Campioni. Dopo aver eliminato il Liverpool in semifinale con un bel 3-0 di
Corso, Peirò e Facchetti, l'Inter a San Siro annienta il Benfica con un
gol di Jair, brasiliano. Di nuovo l'Independiente deve cedere e la Coppa
Intercontinentale va all'Inter per la seconda volta. |
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Il decimo scudetto,
del 1965, quello con la stella, è quello che vede Picchi come Capitano,
Angelo Moratti come Presidente e Helenio Herrera come allenatore. E' un
momento magico, la fine di un'era. Due anni dopo, Moratti affida l'Inter a
Fraizzoli, pur non abbandonandola mai con il cuore. Stiamo
arrivando così alla storia più recente
dell'Inter. |
1968 - Ivanoe Fraizzoli |
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Una volta conclusa l'epoca magica
del "Mago" Helenio e il periodo d'oro di
Angelo Moratti, si sono succeduti allenatori quali
Foni, Heriberto Herrera, Gianni Invernizi. Nel 1971
arriva lo scudetto n°11. |
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Otto anni dopo l'Inter si aggiudica
la Coppa Italia, con i gol di Altobelli e Bini contro
il Napoli. Nel 1980, il dodicesimo scudetto, con
allenatore Bersellini. |
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Alla terza vittoria in Coppa
Italia, Fraizzoli lascia la Presidenza a Ernesto
Pellegrini. Pellegrini regala ai tifosi Karl Heinz
Rummenigge e, due anni dopo, sceglie Giovanni
Trapattoni come allenatore. Nel campionato '88/'89
arrivano anche, sempre dalla Germania, Matthaeus
e Brehme. In squadra ci sono Walter Zenga, Bergomi,
Ferri, Alessandro Bianchi, Berti e Diaz. In 34 partite
l'Inter accumula 58 punti e realizza uno scudetto da
record, il tredicesimo. |
1984 - Ernesto Pellegrini |
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Nel 1989 arriva anche la Supercoppa
Italiana e nel 1990 l'ammissione in Coppa Uefa. Nel
maggio del 1991, dopo ventisei anni dall'ultima
vittoria internazionale, l'Inter torna al successo in
Europa battendo la Roma. |
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Ancora Coppa Uefa nel 1994,
battendo il Casino Salisburgo con gol di Berti, a
Vienna, e di Jonk, a San Siro. |
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Dal 18 febbraio 1995, il Presidente
della Società è Massimo Moratti, figlio
terzogenito di Angelo: l'amore per la squadra lo ha
respirato in casa, quasi ereditato
"geneticamente". Sarebbe bello che con lui
la squadra tornasse ai livelli migliori. |
1995
- Massimo Moratti |
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2004 - Giacinto Facchetti |
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2006 - Massimo Moratti
Massimo Moratti riceve il Trofeo
GLGS come Personaggio dell'Anno
Il
Presidente Onorario premiato a
Milano durante la cerimonia GLGS
Gruppo Lombardo Giornalisti
Sportivi
MILANO -
Massimo
Moratti,
Presidente
Onorario
di Fc
Internazionale,
è stato
premiato
ieri
sera con
il
Trofeo
GLGS
Personaggio
dell'anno.
"Per aver raccolto l'eredità della Grande Inter di papà Angelo, per aver costruito con pazienza una seconda grande Inter navigando in mari anche agitati e da ultimo per il coraggio della sofferta scelta di aprire una pagina tutta nuova nella storia nerazzurra e del calcio italiano": con questa motivazione, Massimo Moratti è stato chiamato sul palco per ricevere il prestigioso riconoscimento.
Parlando della sua nuova vita da Presidente Onorario, Moratti ha spiegato: "Ogni tanto ho un po' di imbarazzo, devo essere sincero, o perchè ho la tentazione di arrivare e decidere qualcosa o perchè a volte mi ritraggo troppo e sembro una bambolina. Devo trovare un equilibrio, che forse non troverò mai (ndr, sorride). Forse adesso sono più nei panni del tifoso e quindi sembrerebbe antipatico dare consigli. Se è vero che esiste una clausola di riacquisto del club nel contratto con Erick Thohir? No, ma, come in tutti i contratti, ci sono delle clausole che se non vengono ottemperate poi uno ha il diritto e il dovere di riprendere la società. Ma non credo proprio che questo scenario si addica al signor Thohir, anche per l'amore della nuova creatura. Lo sento e lo vedo molto attento nel fare bene".
11-02-2014 inter.it
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2013 - Erick Thohir |
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Formazioni
dell'Inter Vincitrice degli Scudetti
| 1°
|
Formazione Primo Scudetto
dell'Inter: Campelli,
Fronte, Zoller, Yenni, V.Fossati, Stebler, Capra, Peyer, Peterlj,
Aebi, Schuler. ALLENATORE : V.Fossati |
| 2° |
Formazione Secondo Scudetto
dell'Inter: Campelli,
Francesconi, Beltrami, Milesi, P.Fossati, Scheindler, Conti, Aebi,
Agradi, L.Cevenini(III), Asti.
Altri giocatori: Cevenini(II), Viganò,
Olivares, Cevenini(I), Dal Corso, Bontadini, Fabbri, Silvestri.
ALLENATORE :
Mauro e Resegotti |
| 3° |
Formazione Terzo Scudetto
dell'Inter: Degani,
Gianfradoni, Allemandi, Rivolta, Viani, Castellazzi, Visentin,
Serantoni, Meazza, Blasevich, Conti.
Altri giocatori: Balestrini,
Bolzoni, Coglio, Ciminaghi, Coppo, Gasparini, Pedrazzini, Pietroboni,
Povero, Rizzi, Smerzi.
ALLENATORE : Veisz |
| 4°
|
Formazione Quarto Scudetto
dell'Inter: Perucchetti,
Buonocore, Setti, Locatelli, Olmi, Antona, Frossi, N.Ferrara(I),
Meazza, Ferrari, P.Ferraris(II).
Altri giocatori: Ballerio, Bisigato,
Campatelli, Colli, A.Ferrara(II), Gattoronchieri, Meneghello, Sala.
ALLENATORE : Castellazzi |
| 5°
|
Formazione Quinto Scudetto
dell'Inter: Perucchetti,
Poli, Setti, Locatelli,
Olmi, Campatelli, Frossi,
Demaria,
Guarnieri,
Candiani, Ferraris II.
Altri giocatori: Ballerio, Barsanti, Battaia, Buonocore, Caimo, Caracciolo,
Ferrari, Meneghello, Pozzo, Rubezzi, Rovelli.
ALLENATORE : Cargnelli |
| 6° |
Formazione Sesto Scudetto
dell'Inter:
Ghezzi,
Blason, Giacomazzi, Neri,
Giovannini, Nesti, Armano, Mazza, Lorenzi, Skoglund, Nyers.
Altri giocatori:
Brighenti, Broccini, Buzzin, Fattori, Grava, Mazzoni,
Morin, Padulazzi, Allen.
ALLENATORE : Foni |
|
7° |
Formazione Settimo Scudetto
dell'Inter:
Ghezzi, Giacomazzi, Padulazzi, Neri, Giovannini, Nesti, Armano,
Mazza, Lorenzi, Skoglund, Nyers.
Altri giocatori:
Blason, Brighenti,
Broccini, Buzzin, Fattori, Vincenzi, Zambaiti.
ALLENATORE : Foni |
|
8° |
Formazione OttavoScudetto
dell'Inter:
Buffon, Burgnich, Facchetti, Zaglio, Guarneri, Picchi, Jair
Da Costa, Mazzola, Di Giacomo, Suarez, Corso.
Altri giocatori:
Bettini,
Bicicli, Bolchi, Bugatti, Dellagiovanna, Ferretti, Hitchens,
Maschio, Masiero, Morbello, Tagnin.
ALLENATORE :
Helenio Herrera |
|
9° |
Formazione Nono Scudetto
dell'Inter:
Sarti, Burgnich, Facchetti, Tagnin, Guarneri, Picchi, Jair Da Costa,
Mazzola Domenghini, Suarez, Corso.
Altri giocatori:
Bedin, Bugatti,
Canella, Dellagiovanna, Di Vincenzo, Gori, Landini, Malatrasi,
Milani, Peirò.
ALLENATORE : Helenio Herrera |
|
10° |
Formazione Decimo Scudetto
dell'Inter:
Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair Da Costa,
Mazzola Domenghini, Suarez, Corso.
Altri giocatori:
Canella,
Cappellini, Cordova, Facco, Gori, Landini, Malatrasi, Miniussi,
Peirò.
ALLENATORE : Helenio Herrera |
|
11° |
Formazione
Undicesimo Scudetto dell'Inter:
Vieri, Bellughi, Facchetti, Bedin, Giubertoni, Burgnich, Jair Da
Costa, Bertini, Boninsegna, Mazzola, Corso.
Altri giocatori:
Achilli,
Bordon, Cella, Fabbian, Frustalupi, Pellizzaro, Oriali, Reif,
Righetti.
ALLENATORE : Heriberto Herrera, Invernizzi successivamente |
|
12° |
Formazione
Dodicesimo Scudetto dell'Inter:
Bordon, Baresi, Oriali, Pasinato, Mozzini, Bini, Caso, Marini,
Altobelli, Beccalossi, Muraro.
Altri giocatori :
Ambu, Canuti,
Cipollini, Occhipinti, Pancheri.
ALLENATORI : Bersellini |
|
13° |
Formazione
Tredicesimo Scudetto dell'Inter:
Zenga, Bergomi, Bremhe, Matteoli, Ferri, Mandorlini, Bianchi, Berti,
Diaz, Matthaeus, Serena.
Altri giocatori:
Baresi, Fanna, Galbani,
Malgioglio, Morello, Rivolta, Rocco, Verdelli.
ALLENATORE :
Trapattoni |
|
14° |
Formazione
Quattordicesimo Scudetto dell'Inter: Toldo Zanetti Samuel Cordoba Mihajloviæ Veron Cambiasso Stankovic Figo
Adriano Martins
ALLENATORE :
Mancini |
|
15° |
Formazione
Quindicesimo Scudetto dell'Inter: Julio Cesar- Maicon - Cordoba
- Materazzi - Grosso - J. Zanetti - Vieira - Cambiasso -
Stancovic- Adriano - Ibrahimovic.
Altri giocatori:
Toldo
- Samuel - Burdisso - Andreolli - Maxwell - Dacourt - Solari -
Gonzalez - Figo - Recoba - Cruz - Crespo.
ALLENATORE :
Mancini |
|
16° |
Formazione
Sedicesimo Scudetto dell'Inter:
Julio Cesar - Maicon - Cordoba - Samuel - Maxwell - J.
Zanetti - Vieira - Cambiasso - Stankovic - Cruz -
Ibrahimovic. Altri giocatori
Toldo - Materazzi - Burdisso - Rivas - Chivu - Dacourt -
Pele - Maniche - Jimenez - Solari - Cesar - Figo - Crespo -
Suazo - Balotelli.
ALLENATORE :
Mancini |
|
17° |
Formazione
Diciassettesimo Scudetto dell'Inter: Julio Cesar - Maicon - Cordoba - Samuel - Chivu - J.
Zanetti - Muntari - Cambiasso - Stankovic - Balotelli -
Ibrahimovic. Altri giocatori:
Toldo - Materazzi - Burdisso - Rivas - Maxwell - Santon
- Jimenez - Vieira - Figo - Mancini - Crespo - Cruz -
Obinna.
ALLENATORE :
Jose' Mourinho |
|
18° |
Formazione
Diciottesimo Scudetto dell'Inter: Julio Cesar - Maicon - Lucio - Samuel - J. Zanetti -
Cambiasso - Stankovic - Sneijder - Pandev - Milito - Eto'o.
Altri giocatori :
Toldo - Materazzi - Cordoba - Chivu - Santon - Muntari -
Mariga - Vieira - Motta - Quaresma - Arnautovic -
Balotelli.
ALLENATORE :
Jose' Mourinho |
ALLENATORI dell'Inter
Tutte le statistiche dei Mister dell'Inter
dal 1909/1910 al 2013/2014
Ordinate per numero di stagioni (intere e
parziali)
|
ALLENATORE |
Presenze |
Vittorie |
Pareggi |
Sconfitte |
|
1. |
Helenio HERRERA |
366 |
206 |
92 |
68 |
|
2. |
Giovanni TRAPATTONI |
233 |
124 |
64 |
45 |
|
3. |
Roberto MANCINI |
226 |
140 |
60 |
26 |
|
4. |
Arpad WEISZ |
212 |
110 |
47 |
55 |
|
5. |
Eugenio BERSELLINI |
207 |
91 |
77 |
39 |
|
6. |
Alfredo FONI |
135 |
66 |
41 |
28 |
|
7. |
Virgilio FOSSATI |
112 |
69 |
9 |
34 |
|
8. |
Hector
Raul CUPER |
110 |
57 |
31 |
22 |
|
9. |
Josè MOURINHO |
108 |
68 |
25 |
15 |
|
10. |
Giovanni INVERNIZZI |
107 |
57 |
27 |
23 |
|
11. |
Roy HODGSON |
90 |
41 |
26 |
23 |
|
12. |
Giuseppe CHIAPPELLA |
83 |
38 |
27 |
18 |
|
13. |
Giuseppe MEAZZA |
82 |
36 |
15 |
31 |
|
14. |
Aldo OLIVIERI |
76 |
48 |
12 |
16 |
|
15. |
Osvaldo BAGNOLI |
74 |
36 |
24 |
14 |
|
16. |
Carlo CARCANO |
74 |
31 |
16 |
27 |
|
17. |
Luigi SIMONI |
73 |
45 |
12 |
16 |
|
18. |
Armando CASTELLAZZI |
72 |
33 |
23 |
16 |
|
19. |
Ilario CASTAGNER |
70 |
36 |
20 |
14 |
|
20. |
Tony CARGNELLI |
69 |
40 |
14 |
15 |
|
21. |
Luis SUAREZ |
66 |
22 |
24 |
20 |
|
22. |
Andrea STRAMACCIONI |
65 |
31 |
11 |
23 |
|
23. |
Giulio CAPPELLI |
57 |
34 |
13 |
10 |
|
24. |
Gyula FELDMANN |
57 |
25 |
19 |
13 |
|
25. |
Heriberto HERRERA |
56 |
27 |
15 |
14 |
|
26. |
Aldo CAMPATELLI |
53 |
27 |
11 |
15 |
|
27. |
Marcello LIPPI |
51 |
25 |
11 |
15 |
|
28. |
Ottavio BIANCHI |
50 |
22 |
12 |
16 |
|
29. |
Rino MARCHESI |
47 |
20 |
17 |
10 |
|
30. |
Paolo SCHEIDLER |
44 |
22 |
6 |
16 |
|
31. |
Bob SPOTISHWOOD |
44 |
19 |
10 |
15 |
|
32. |
Alberto ZACCHERONI |
43 |
18 |
13 |
12 |
|
33. |
Luigi RADICE |
41 |
16 |
13 |
12 |
|
34. |
Marco TARDELLI |
41 |
15 |
14 |
12 |
|
35. |
Jesse CARVER |
40 |
13 |
13 |
14 |
|
36. |
Claudio RANIERI |
35 |
17 |
5 |
13 |
|
37. |
Istvan TOTH |
34 |
15 |
8 |
11 |
|
38. |
Nascimento de Araùjo LEONARDO |
32 |
22 |
3 |
7 |
|
39. |
Enea MASIERO |
32 |
15 |
9 |
8 |
|
40. |
Jozsef VIOLA |
31 |
17 |
3 |
11 |
|
41. |
Giovanni FERRARI |
31 |
15 |
4 |
12 |
|
42. |
Giuseppe PERUCHETTI |
31 |
14 |
7 |
10 |
|
43. |
Italo ZAMBERLETTI |
31 |
14 |
7 |
10 |
|
44. |
Camillo ACHILLI |
31 |
11 |
10 |
10 |
|
45. |
Ivo FIORENTINI |
31 |
7 |
12 |
12 |
|
46. |
Mario CORSO |
30 |
13 |
7 |
10 |
|
47. |
Giuseppe BIGOGNO |
27 |
16 |
6 |
5 |
|
48. |
David
John ASTLEY |
25 |
13 |
7 |
5 |
|
49. |
Rafael BENITEZ |
25 |
12 |
6 |
7 |
|
50. |
Nino RESEGOTTI |
23 |
17 |
5 |
1 |
|
51. |
Luigi FERRERO |
23 |
8 |
11 |
4 |
|
52. |
Annibale FROSSI |
23 |
8 |
11 |
4 |
|
53. |
Corrado ORRICO |
22 |
7 |
11 |
4 |
|
54. |
Mircea LUCESCU |
22 |
7 |
5 |
10 |
|
55. |
Nino NUTRIZIO |
19 |
10 |
3 |
6 |
|
56. |
Giampiero MARINI |
18 |
6 |
2 |
10 |
|
57. |
Walter MAZZARRI |
15 |
8 |
6 |
1 |
|
58. |
Albino CARRARO |
13 |
8 |
1 |
4 |
|
59. |
Luciano CASTELLINI |
6 |
2 |
2 |
2 |
|
60. |
Gian
Piero GASPERINI |
5 |
0 |
1 |
4 |
|
61. |
Corrado VERDELLI |
1 |
0 |
0 |
1 |
| |
|
STAG
^ |
G
^ |
V
^ |
N
^ |
P
^ |
%V
^ |
%N
^ |
%
P
^ |
|
1 |
HELENIO HERRERA |
9 |
366 |
205 |
93 |
68 |
56.0109 % |
25.4098 % |
18.5792 % |
|
2 |
ARPAD VEISZ |
6 |
212 |
110 |
47 |
55 |
51.8868 % |
22.1698 % |
25.9434 % |
|
3 |
VIRGILIO FOSSATI |
6 |
110 |
69 |
9 |
32 |
62.7273 % |
8.1818 % |
29.0909 % |
|
4 |
EUGENIO BERSELLINI |
5 |
207 |
92 |
80 |
35 |
44.4444 % |
38.6473 % |
16.9082 % |
|
5 |
GIOVANNI TRAPATTONI |
5 |
230 |
126 |
59 |
45 |
54.7826 % |
25.6522 % |
19.5652 % |
|
6 |
GIUSEPPE MEAZZA |
4 |
82 |
37 |
15 |
30 |
45.1220 % |
18.2927 % |
36.5854 % |
|
7 |
ALFREDO FONI |
4 |
135 |
66 |
41 |
28 |
48.8889 % |
30.3704 % |
20.7407 % |
|
8 |
CARLO CARCANO |
3 |
74 |
31 |
16 |
27 |
41.8919 % |
21.6216 % |
36.4865 % |
|
9 |
GIULIO CAPPELLI |
3 |
59 |
35 |
14 |
10 |
59.3220 % |
23.7288 % |
16.9492 % |
|
10 |
LUIS SUAREZ |
3 |
76 |
31 |
24 |
21 |
40.7895 % |
31.5789 % |
27.6316 % |
|
11 |
HECTOR CUPER |
3 |
110 |
57 |
31 |
22 |
51.8182 % |
28.1818 % |
20.0000 % |
|
12 |
ALDO CAMPATELLI |
3 |
53 |
26 |
11 |
16 |
49.0566 % |
20.7547 % |
30.1887 % |
|
13 |
ROY HODGSON |
3 |
89 |
40 |
26 |
23 |
44.9438 % |
29.2135 % |
25.8427 % |
|
14 |
GIOVANNI INVERNIZZI |
3 |
100 |
54 |
26 |
20 |
54.0000 % |
26.0000 % |
20.0000 % |
|
15 |
BOB SPOTISHWOOD |
2 |
47 |
21 |
11 |
15 |
44.6809 % |
23.4043 % |
31.9149 % |
|
16 |
OTTAVIO BIANCHI |
2 |
48 |
21 |
12 |
15 |
43.7500 % |
25.0000 % |
31.2500 % |
|
17 |
ROBERTO MANCINI |
2 |
116 |
66 |
37 |
13 |
56.8966 % |
31.8966 % |
11.2069 % |
|
18 |
ALDO OLIVIERI |
2 |
76 |
48 |
13 |
15 |
63.1579 % |
17.1053 % |
19.7368 % |
|
19 |
HERIBERTO HERRERA |
2 |
56 |
27 |
15 |
14 |
48.2143 % |
26.7857 % |
25.0000 % |
|
20 |
GIUSEPPE CHIAPPELLA |
2 |
83 |
38 |
27 |
18 |
45.7831 % |
32.5301 % |
21.6867 % |
|
21 |
ILARIO CASTAGNER |
2 |
70 |
37 |
20 |
13 |
52.8571 % |
28.5714 % |
18.5714 % |
|
22 |
LUIGI SIMONI |
2 |
73 |
45 |
12 |
16 |
61.6438 % |
16.4384 % |
21.9178 % |
|
23 |
OSVALDO BAGNOLI |
2 |
74 |
36 |
24 |
14 |
48.6486 % |
32.4324 % |
18.9189 % |
|
24 |
TONY CARGNELLI |
2 |
69 |
40 |
14 |
15 |
57.9710 % |
20.2899 % |
21.7391 % |
|
25 |
LUCIANO CASTELLINI |
2 |
6 |
2 |
2 |
2 |
33.3333 % |
33.3333 % |
33.3333 % |
|
26 |
ENEA MASIERO |
2 |
32 |
15 |
9 |
8 |
46.8750 % |
28.1250 % |
25.0000 % |
|
27 |
ARMANDO CASTELLAZZI |
2 |
72 |
33 |
23 |
16 |
45.8333 % |
31.9444 % |
22.2222 % |
|
28 |
PAOLO SCHIEDLER |
2 |
44 |
22 |
6 |
16 |
50.0000 % |
13.6364 % |
36.3636 % |
|
29 |
GYULA FELDMANN |
2 |
59 |
28 |
20 |
11 |
47.4576 % |
33.8983 % |
18.6441 % |
|
30 |
MARCELLO LIPPI |
2 |
50 |
25 |
11 |
14 |
50.0000 % |
22.0000 % |
28.0000 % |
|
31 |
JOHN CARVER |
1 |
40 |
13 |
13 |
14 |
32.5000 % |
32.5000 % |
35.0000 % |
|
32 |
ITALO ZAMBERLETTI |
1 |
31 |
14 |
7 |
10 |
45.1613 % |
22.5806 % |
32.2581 % |
|
33 |
MARIO CORSO |
1 |
30 |
13 |
7 |
10 |
43.3333 % |
23.3333 % |
33.3333 % |
|
34 |
ISTVAN TOTH |
1 |
34 |
15 |
8 |
11 |
44.1176 % |
23.5294 % |
32.3529 % |
|
35 |
MIRCEA LUCESCU |
1 |
22 |
7 |
5 |
10 |
31.8182 % |
22.7273 % |
45.4545 % |
|
36 |
LUIGI FERRERO |
1 |
23 |
8 |
11 |
4 |
34.7826 % |
47.8261 % |
17.3913 % |
|
37 |
NINO RESEGOTTI |
1 |
23 |
17 |
5 |
1 |
73.9130 % |
21.7391 % |
4.3478 % |
|
38 |
GIAMPIERO MARINI |
1 |
18 |
6 |
2 |
10 |
33.3333 % |
11.1111 % |
55.5556 % |
|
39 |
GIUSEPPE PERUCHETTI |
1 |
31 |
14 |
7 |
10 |
45.1613 % |
22.5806 % |
32.2581 % |
|
40 |
ALBERTO ZACCHERONI |
1 |
43 |
18 |
14 |
11 |
41.8605 % |
32.5581 % |
25.5814 % |
|
41 |
JOSZEF VIOLA |
1 |
25 |
12 |
3 |
10 |
48.0000 % |
12.0000 % |
40.0000 % |
|
42 |
GIOVANNI FERRARI |
1 |
31 |
15 |
4 |
12 |
48.3871 % |
12.9032 % |
38.7097 % |
|
43 |
ANNIBALE FROSSI |
1 |
23 |
8 |
11 |
4 |
34.7826 % |
47.8261 % |
17.3913 % |
|
44 |
FRANCESCO MAURO |
1 |
23 |
17 |
5 |
1 |
73.9130 % |
21.7391 % |
4.3478 % |
|
45 |
JOHN DAVID ASTLEY |
1 |
25 |
12 |
8 |
5 |
48.0000 % |
32.0000 % |
20.0000 % |
|
46 |
CAMILLO ACHILLI |
1 |
30 |
11 |
10 |
9 |
36.6667 % |
33.3333 % |
30.0000 % |
|
47 |
LUIGI RADICE |
1 |
41 |
16 |
13 |
12 |
39.0244 % |
31.7073 % |
29.2683 % |
|
48 |
ALBINO CARRARO |
1 |
21 |
13 |
5 |
3 |
61.9048 % |
23.8095 % |
14.2857 % |
|
49 |
CORRADO ORRICO |
1 |
23 |
8 |
11 |
4 |
34.7826 % |
47.8261 % |
17.3913 % |
|
50 |
MARCO TARDELLI |
1 |
40 |
15 |
13 |
12 |
37.5000 % |
32.5000 % |
30.0000 % |
|
51 |
GIUSEPPE BIGOGNO |
1 |
27 |
16 |
6 |
5 |
59.2593 % |
22.2222 % |
18.5185 % |
|
52 |
RINO MARCHESI |
1 |
47 |
20 |
17 |
10 |
42.5532 % |
36.1702 % |
21.2766 % |
|
53 |
IVO FIORENTINI |
1 |
31 |
7 |
12 |
12 |
22.5806 % |
38.7097 % |
38.7097 % |
|
54 |
CORRADO VERDELLI |
1 |
1 |
0 |
0 |
1 |
0.0000 % |
0.0000 % |
100.0000 |
|
55 |
NINO NUTRIZIO |
1 |
19 |
10 |
3 |
6 |
52.6316 % |
15.7895 % |
31.5789 % |
|
|
STAGIONE |
SERIE
DISPUTATA |
DATI ALLENATORE: COGNOME
NOME (Luogo di nascita) |
|
1909/10 |
SERIE A
|
1.
FOSSATI
VIRGILIO (Italia - Milano)
|
|
1910/11 |
SERIE A
|
1.
FOSSATI
VIRGILIO (Italia - Milano)
|
|
1911/12 |
SERIE A
|
1.
FOSSATI
VIRGILIO (Italia - Milano)
|
|
1912/13 |
SERIE A |
1.
FOSSATI
VIRGILIO (Italia - Milano)
|
|
1913/14 |
SERIE A |
1.
FOSSATI
VIRGILIO (Italia - Milano) |
|
1914/15 |
SERIE A
|
1.
FOSSATI
VIRGILIO (Italia - Milano)
|
|
1919/20 |
SERIE A
|
1.
MAURO
FRANCESCO (Italia)
2. RESEGOTTI NINO
(Italia) |
|
1922/23 |
SERIE A |
1.
SPOTISHWOOD BOB
(Inghilterra) |
|
1923/24 |
SERIE A |
1.
SPOTISHWOOD BOB
(Inghilterra) |
|
1924/25 |
SERIE A |
1.
SCHIEDLER PAOLO (Italia) |
|
1925/26 |
SERIE A |
1.
SCHIEDLER PAOLO (Italia) |
|
1926/27 |
SERIE A |
1.
VEISZ ARPAD (Ungheria)
|
|
1927/28 |
SERIE A |
1.
VEISZ ARPAD (Ungheria)
|
|
1928/29 |
SERIE A
|
1.
VIOLA JOSZEF (Ungheria) |
|
1929/30 |
SERIE A |
1.
VEISZ ARPAD (Ungheria)
|
|
1930/31 |
SERIE A
|
1.
VEISZ ARPAD (Ungheria)
|
|
1931/32 |
SERIE A
|
1.
TOTH ISTVAN (Ungheria) |
|
1932/33 |
SERIE A
|
1.
VEISZ ARPAD (Ungheria)
|
|
1933/34 |
SERIE A |
1.
VEISZ ARPAD (Ungheria)
|
|
1934/35 |
SERIE A |
1.
FELDMAN GYULA (Ungheria) |
|
1935/36 |
SERIE A |
1.
FELDMAN GYULA (Ungheria)
2. CARRARO ALBINO
(Italia) |
|
1936/37 |
SERIE A |
1.
CASTELLAZZIARMANDO
(Italia - Milano)
|
|
1937/38 |
SERIE A |
1.
CASTELLAZZIARMANDO
(Italia - Milano)
|
|
1938/39 |
SERIE A
|
1.
CARGNELLI TONY (Austria) |
|
1940/41 |
SERIE A
|
1.
PERUCHETTI GIUSEPPE
(Italia - Gardone Val
Trompia)
2. ZAMBERLETTI ITALO
(Italia - Milano) |
|
1941/42 |
SERIE A
|
1.
FIORENTINI
IVO (Italia) |
|
1942/43 |
SERIE A
|
1.
FERRARI GIOVANNI (Italia
- Alessandria) |
|
1943/44 |
CAMPIONATO SOSPESO A CAUSA
DELLA GUERRA |
|
1945/46 |
SERIE A
|
1.
CARCANO CARLO (Italia -
Masnago) |
|
1946/47 |
SERIE A |
1.
CARCANO CARLO (Italia -
Masnago)
2. NUTRIZIO NINO
(Italia)
3.
MEAZZA
GIUSEPPE (Italia - Milano) |
|
1947/48 |
SERIE A
|
1.
MEAZZA GIUSEPPE
(Italia - Milano)
2. CARCANO CARLO
(Italia - Masnago) |
|
1948/49 |
SERIE A |
1.
ASTLEY JOHN DAVID
(Inghilterra)
2. CAPPELLI
GIULIO (Italia) |
|
1949/50 |
SERIE A |
1.
CAPPELLI GIULIO
(Italia) |
|
1950/51 |
SERIE A |
1.
OLIVIERI ALDO (Italia -
San Michele Extra)
|
|
1951/52 |
SERIE A
|
1.
OLIVIERI ALDO (Italia -
San Michele Extra)
|
|
1952/53 |
SERIE A
|
1.
FONI ALFREDO (Italia -
Udine) |
|
1953/54 |
SERIE A |
1.
FONI ALFREDO (Italia -
Udine) |
|
1954/55 |
SERIE A
|
1.
FONI ALFREDO (Italia -
Udine) |
|
1955/56 |
SERIE A
|
1.
CAMPATELLI ALDO (Italia
- Milano)
2.
MEAZZA
GIUSEPPE (Italia - Milano) |
|
1956/57 |
SERIE A
|
1.
FROSSI ANNIBALE (Italia
- Muzzana)
2. FERRARO LUIGI
(Italia)
3.
MEAZZA
GIUSEPPE (Italia - Milano) |
|
1957/58 |
SERIE A |
1.
CARVER JOHN (N.P.) |
|
1958/59 |
SERIE A
|
1.
BIGOGNO GIUSEPPE
(Italia)
2. CAMPATELLI ALDO
(Italia - Milano) |
|
1959/60 |
SERIE A |
1.
CAMPATELLI ALDO (Italia
- Milano)
2. ACHILLI CAMILLO
(Italia)
3. CAPPELLI
GIULIO (Italia) |
|
1960/61 |
SERIE A
|
1.
HERRERA
HELENIO (Argentina) |
|
1961/62 |
SERIE A
|
1.
HERRERA
HELENIO (Argentina) |
|
1962/63 |
SERIE A
|
1.
HERRERA
HELENIO (Argentina) |
|
1963/64 |
SERIE A
|
1.
HERRERA
HELENIO (Argentina) |
|
1964/65 |
SERIE A
|
1.
HERRERA
HELENIO (Argentina) |
|
1965/66 |
SERIE A
|
1.
HERRERA
HELENIO (Argentina) |
|
1966/67 |
SERIE A
|
1.
HERRERA
HELENIO (Argentina) |
|
1967/68 |
SERIE A
|
1.
HERRERA
HELENIO (Argentina)
|
|
1968/69 |
SERIE A
|
1.
FONI ALFREDO (Italia -
Udine) |
|
1969/70 |
SERIE A
|
1.
HERRERA HERIBERTO
(Argentina) |
|
1970/71 |
SERIE A
|
1.
HERRERA HERIBERTO
(Argentina)
2. INVERNIZZI
GIOVANNI (Italia - Albairate) |
|
1971/72 |
SERIE A
|
1.
INVERNIZZI GIOVANNI
(Italia - Albairate) |
|
1972/73 |
SERIE A
|
1.
INVERNIZZI GIOVANNI
(Italia - Albairate)
2. MASIERO
ENEA (Italia) |
|
1973/74 |
SERIE A
|
1.
HERRERA
HELENIO (Argentina)
2. MASIERO
ENEA (Italia) |
|
1974/75 |
SERIE A
|
1.
SUAREZ LUIS (Spagna) |
|
1975/76 |
SERIE A |
1.
CHIAPPELLA
GIUSEPPE (Italia - San
Donato Milanese) |
|
1976/77 |
SERIE A
|
1.
CHIAPPELLA
GIUSEPPE (Italia - San
Donato Milanese) |
|
1977/78 |
SERIE A
|
1.
BERSELLINI
EUGENIO (Italia - Borgotaro) |
|
1978/79 |
SERIE A
|
1.
BERSELLINI
EUGENIO (Italia - Borgotaro) |
|
1979/80 |
SERIE A |
1.
BERSELLINI
EUGENIO (Italia - Borgotaro) |
|
1980/81 |
SERIE A |
1.
BERSELLINI
EUGENIO (Italia - Borgotaro) |
|
1981/82 |
SERIE A |
1.
BERSELLINI
EUGENIO (Italia - Borgotaro) |
|
1982/83 |
SERIE A
|
1.
MARCHESI RINO (Italia) |
|
1983/84 |
SERIE A
|
1.
RADICE LUIGI (Italia) |
|
1984/85 |
SERIE A |
1.
CASTAGNER ILARIO (Italia
- Vittorio Veneto) |
|
1985/86 |
SERIE A |
1.
CASTAGNER ILARIO (Italia
- Vittorio Veneto)
2. CORSO
MARIO (Italia -San Michele
Extra) |
|
1986/87 |
SERIE A
|
1.
TRAPATTONI GIOVANNI
(Italia - Cusano Milanino) |
|
1987/88 |
SERIE A |
1.
TRAPATTONI GIOVANNI
(Italia - Cusano Milanino) |
|
1988/89 |
SERIE A |
1.
TRAPATTONI GIOVANNI
(Italia - Cusano Milanino) |
|
1990/91 |
SERIE A |
1.
TRAPATTONI GIOVANNI
(Italia - Cusano Milanino) |
|
1991/92 |
SERIE A |
1.
ORRICO CORRADO (Italia)
2. SUAREZ LUIS
(Spagna) |
|
1992/93 |
SERIE A
|
1.
BAGNOLI OSVALDO (Italia) |
|
1993/94 |
SERIE A
|
1.
BAGNOLI OSVALDO (Italia)
2. MARINI GIAMPIERO
(Italia - Lodi) |
|
1994/95 |
SERIE A
|
1.
BIANCHI OTTAVIO (Italia) |
|
1995/96 |
SERIE A
|
1.
BIANCHI OTTAVIO (Italia)
2. SUAREZ LUIS
(Spagna)
3. HODGSON
ROY (Inghilterra) |
|
1996/97 |
SERIE A
|
1.
HODGSON ROY
(Inghilterra)
2. CASTELLINI
LUCIANO (Italia - Milano ) |
|
1997/98 |
SERIE A
|
1.
SIMONI
LUIGI (Italia - Crevalcore) |
|
1998/99 |
SERIE A
|
1.
SIMONI
LUIGI (Italia - Crevalcore)
2. LUCESCU MIRCEA
(Romania)
3. CASTELLINI
LUCIANO (Italia - Milano)
4. HODGSON
ROY (Inghilterra) |
|
1999/00 |
SERIE A
|
1.
LIPPI
MARCELLO (Italia -
Viareggio) |
|
2000/01 |
SERIE A
|
1.
LIPPI
MARCELLO (Italia -
Viareggio)
2. TARDELLI
MARCO (Italia - Luccai) |
|
2001/02 |
SERIE A
|
1.
CUPER
HECTOR (Argentina) |
|
2002/03 |
SERIE A
|
1.
CUPER
HECTOR (Argentina) |
|
2003/04 |
SERIE A
|
1.
CUPER
HECTOR (Argentina)
2. VERDELLI
CORRADO (Italia - Lodi)
3.
ZACCHERONI
ALBERTO (Italia - Meldola) |
|
2004/05 |
SERIE A
|
1.
MANCINI
ROBERTO (Italia - Jesi) |
|
2005/06 |
SERIE A
|
1.
MANCINI
ROBERTO (Italia - Jesi) |
|
2006/07 |
SERIE A
|
1.
MANCINI
ROBERTO (Italia - Jesi) |
|
2007/08 |
SERIE A
|
1.
MANCINI
ROBERTO (Italia - Jesi) |
|
2008/09 |
SERIE A
|
1.
MOURINHO
JOSE' (Portogallo - Setubal) |
|
2009/10 |
SERIE A
|
1.
MOURINHO
JOSE' (Portogallo - Setubal) |
|
2010/11 |
SERIE A
|
1.
BENITEZ
RAFAEL (Spagna - Madrid)
2. LEONARDO
NASCIMENTO DE ARAUJO
(Brasile - Niteròi) |
|
2011/12 |
SERIE A
|
1.
GASPERINI
GIAN PIERO (Italia -
Grugliasco)
2. RANIERI
CLAUDIO (Italia - Roma)
3. STRAMACCIONI
ANDREA (Italia - Roma) |
|
2012/13 |
SERIE A
|
1.
STRAMACCIONI
ANDREA (Italia - Roma) |
|
2013/14 |
SERIE A
|
1.
MAZZARRI
WALTER (Italia - San
Vincenzo) |
|
MILANO – Novantanove anni fa
la notizia della nascita del
Foot-Ball Club
Internazionale Milano appare
con due giorni di ritardo su
un giornale milanese
dell’epoca, “La Lombardia”.
Poche righe che riassumono
il “comunicato” firmato dai
soci fondatori e scritto sul
retro di un foglio di carta
da lettera intestata a
Umberto Muggiani, padre del
pittore Giorgio, l’autore
dello stemma.
![[FOTO Venerd?, 09 Marzo 2007 00:12:02]](images3/99ANNI.jpg)
Nelle tante e importanti
ricostruzioni storiche
saranno poi evidenziati
molti particolari oltre al
luogo di fondazione, il
ristorante Orologio, e alla
durata della prima riunione
(dalle 20 alle 23.30): la
quota sociale fissata in 10
lire all’anno; la sede
trasferita in poco tempo dal
ristorante Commercio al
Caffé Vergani; i calciatori
che acquistano personalmente
le scarpe e l’abbigliamento
da gioco; il primo campo ai
margini del Naviglio Grande,
in Ripa Ticinese dove si
arriva con il tram numero
19, dopo un lungo viaggio e
con la necessità di
recuperare i palloni finiti
in acqua; le prime partite
all’Arena dove l’inverno è
duro da sopportare, perché
gli spogliatoi sono stanzoni
umidi e il terreno è
‘massacrato’ dagli altri
avvenimenti sportivi in
cartellone, come caroselli
di cavalli e, raccontano le
cronache, persino una
battaglia navale fra scafi
di legno e ferro con il
fondo inondato. La
storia dell’alba nerazzurra
e del calcio italiano più in
generale è passata di libro
in libro, probabilmente di
ricordo in ricordo. Così
nascono le leggende. Come
quella del primo asso
dell’Inter, Hernst Xavier
Marktl, svizzero di
Estragen, classe 1887, ruolo
difensore, un ragazzo con
due baffetti da sparviero
che, a 22 anni, sembra un
distinto signore in giacca e
cravatta: due presenze in
Campionato , nelle prime
gare ufficiali dei nostri 99
anni.
Due sconfitte che precedono
il primo, velocissimo
scudetto: quello della
stagione 1909-1910, quello
del primo legame con una
formazione vera: Campelli;
Fronte, Zoller; Yenni,
Fossati, Stebler; Capra,
Peyer, Peterly, Aebi,
Schuler.
![[primo scudetto 1910]](http://veleno.inter.it/it/societa/cronistoria/scudetto1910.jpg)
E’ un’Inter che segna molto
(55 gol fatti) perché
pratica un calcio d’attacco,
che vince entrambi i derby
di Campionato , che cattura
l’attenzione dei primi
tifosi con l’ardore di
Fossati, le parate in presa
di Campelli, l’eleganza di
Aebi il primo oriundo (padre
svizzero e mamma italiana),
le reti di Peterly.
Si scrive: “Grandi applausi
salutano la vittoria
dell’Internazionale F.C.”.E
la storia continua.
« 9
marzo 1908. I signori
fondatori si sono riuniti
questa sera col fermo
proposito di fondare il
nuovo Club. Presenti i
signori G.Muggiani - Bossard
- Lana - Bertoloni - De Olma
- Hintermann Enrico -
Hintermann Arturo -
Hintermann Carlo - Dell'Oro
Pietro - Rietmann Ugo - Hans
- Voelkel - Maner - Wipf -
Ardussi Carlo. Dopo piccole
discussioni d'occasione, il
signor Muggiani propone si
passi alla nomina di un
consiglio provvisorio da
confermarsi nella seduta di
mercoledì 11 marzo. Nelle
nomine vengono lasciate
vacanti le cariche di
Presidente e Vicepresidente.
Furono nominati: a
Segretario G.Muggiani;
cassiere De Olma; economo
Rietmann Hans; consiglieri
1° Dell'Oro Pietro 2°
Paramithiotti. I presenti
deliberano di non nominare
una commissione di giuoco,
ma bensì trovano necessaria
la carica di economo.
Muggiani propone di nominare
quale socio onorario il Sig.
Rag. Bosisio, segretario
della Federazione Italiana
del Foot-Ball. I presenti
accettano tale proposta. Il
nome del nuovo sodalizio è
stato unanimemente accettato
quale Foot-Ball Club
Internazionale - Milano.
Giorgio
Muggiani
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GRANDE INTER |
|
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 |
Inter
'06-'07:
nella
storia
con
tanti
record
Lunedì,
28
Maggio
2007
13:17:25
MILANO -
Indimenticabile.
Lo
scudetto
2006-2007
conquistato
dall'Inter
è già
entrato
a far
parte
della
grande
storia
del
calcio
italiano
perché
la
squadra
di
Roberto
Mancini
ha prima
eguagliato
e poi
stabilito
primati
con i
quali
ora
tutti
dovranno
fare i
conti. I
record
nello
sport
non sono
mai
stati, e
mai
saranno,
freddi
numeri
per
appassionati
di
statistiche.
I record
sono
paletti
che gli
atleti
posizionano
lungo il
percorso
della
storia e
che
diventano
di
riferimento
per
altri
atleti.
Inter.it
vi
propone
i record
dell'Inter
2006-2007
con la
collaborazione
di
Football
Data
107 gol
realizzati
complessivamente:
eguagliato
il
primato
dell'Inter
1950-'51
che lo
aveva
realizzato
in 38
incontri
contro i
55 di
questa
stagione;
97 punti
(su 114
a
disposizione):
primato
assoluto
italiano
nel
Campionato
a 20
squadre
(superato
quello
dei 94
punti
del
Torino
1947-'48
se anche
allora
la
vittoria
fosse
valsa 3
punti);
primato
assoluto
europeo
(superato
quello
dei 95
punti
del
Chelsea
2004-'05);
36 punti:
primato
assoluto
di
distacco
in
classifica
ai danni
del
Milan
nel
Campionato
a girone
unico
contanto
la
penalizzazione
del
rossoneri
(97
Inter e
61
Milan);
senza
contare
la
penalizzazione
dei
rossoneri
(-8),
secondo
distacco
assoluto
dopo
quello
ottenuto
dall'Inter
1929-'30
con 29
punti
contanto
vittorie
da 3
punti
(Inter
72 e
Milan
43);
33 gare
utili
consecutive:
primato
assoluto
nella
storia
del club
e nel
Campionato
a 20
squadre;
31 gare
iniziali
senza
sconfitte:
primato
assoluto
nel
Campionato
a 20
squadre;
30
vittorie
(su 38
partite):
primato
assoluto
(superato
quello
del
Grande
Torino
1947-'48
in un
Campionato
a 21
squadre);
17
vittorie
consecutive:
primato
assoluto
nel
Campionato
a girone
unico;
15
vittorie
esterne:
primato
assoluto
nel
Campionato
a girone
unico;
5
giornate:
i turni
d'anticipo
sulla
fine del
torneo
con i
quali è
stato
vinto
aritmenticamente
lo
scudetto;
primato
eguagliato
nel
Campionato
a girone
unico,
come il
Torino
1947-'48
e la
Fiorentina
1955-'56);
1
sconfitta:
primato
assoluto
nella
storia
del club
a girone
unico,
eguagliato
quello
nel
Campionato
a 20
squadre
della
Juventus
2005-2006;
0
sconfitte
esterne:
primato
assoluto
nella
storia
del
club,
eguagliati
quelli
in
campionati
a 16
squadre
della
Fiorentina
1968-'69,
del
Perugia
1978-'79
e del
Milan
1987-'88
e del
Milan
1991-'92
e
1992-'93
in
campionati
a 18
squadre).
Ufficio
Stampa
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|
RECORD:
3.500 VOLTE INTER
Domenica,
14 Maggio 2006 14:44:20
|
CAGLIARI -
Cagliari-Inter, gara valida per la 38^ e ultima
giornata della Serie A Tim, è una partita
storica per i colori nerazzurri. La sfida del
"Sant'Elia", infatti, è la numero 3.500 della
storia dell'Inter. Di seguito il dettaglio di
tutte queste 3.500 partite:
Campionato 2833
Coppa Italia 326
Coppa UEFA 149
Champions League 101
Coppa delle Fiere 33
Coppa Europa Centrale 28
Coppa delle Coppe 12
Preliminari Champions 10
Coppa Intercontinentale 5
Supercoppa di lega 3
STATISTICHE
PARTITE
Tutte le
statistiche delle partite giocate finora
dall'Inter
TOTALE
|
competizione |
giocate |
vinte |
pareggiate |
perse |
gol
fatti |
gol
subiti |
|
Campionato |
3113 |
1557 |
825 |
731 |
5560 |
3401 |
|
Coppa
Italia |
362 |
199 |
82 |
81 |
602 |
360 |
|
Champions
League |
156 |
77 |
40 |
39 |
222 |
153 |
|
Coppa UEFA |
149 |
73 |
36 |
40 |
222 |
129 |
|
Coppa
delle Fiere |
33 |
16 |
5 |
12 |
69 |
41 |
|
Coppa
Europa Centrale |
28 |
11 |
5 |
12 |
65 |
69 |
|
UEFA
Europa League |
14 |
8 |
3 |
3 |
27 |
17 |
|
Coppa
delle Coppe |
12 |
6 |
2 |
4 |
22 |
9 |
|
Preliminari Champions |
10 |
5 |
4 |
1 |
17 |
5 |
|
Supercoppa
di lega |
9 |
4 |
1 |
4 |
17 |
15 |
|
Coppa
Intercontinentale |
5 |
3 |
1 |
1 |
6 |
1 |
|
Spareggio
accesso coppe europee |
4 |
1 |
0 |
3 |
5 |
6 |
|
Mondiale
per Club |
2 |
2 |
0 |
0 |
6 |
0 |
|
Supercoppa
europea |
1 |
0 |
0 |
1 |
0 |
2 |
|
TOTALE |
3898 |
1962 |
1004 |
932 |
6840 |
4208 |
| |
IN CASA
|
competizione |
giocate |
vinte |
pareggiate |
perse |
gol
fatti |
gol
subiti |
| |
giocate |
V |
N |
P |
GF |
GS |
|
Campionato |
1555 |
988 |
357 |
210 |
3408 |
1400 |
|
Coppa Italia |
177 |
118 |
32 |
27 |
343 |
161 |
|
Champions League |
78 |
51 |
17 |
10 |
133 |
60 |
|
Coppa UEFA |
74 |
49 |
13 |
12 |
140 |
50 |
|
Coppa delle Fiere |
17 |
10 |
4 |
3 |
51 |
18 |
|
Coppa Europa Centrale |
14 |
9 |
1 |
4 |
47 |
30 |
|
UEFA Europa League |
7 |
3 |
3 |
1 |
13 |
9 |
|
Supercoppa di lega |
6 |
3 |
1 |
2 |
12 |
9 |
|
Coppa delle Coppe |
6 |
4 |
2 |
0 |
15 |
1 |
|
Preliminari Champions |
5 |
3 |
2 |
0 |
11 |
2 |
|
Coppa Intercontinentale |
3 |
3 |
0 |
0 |
6 |
0 |
|
Spareggio accesso coppe europee |
1 |
0 |
0 |
1 |
1 |
2 |
|
Supercoppa europea |
1 |
0 |
0 |
1 |
0 |
2 |
|
TOTALE |
1944 |
1241 |
1436 |
271 |
4180 |
1744 |
|
| |
IN TRASFERTA
|
competizione |
giocate |
vinte |
pareggiate |
perse |
gol
fatti |
gol
subiti |
|
Campionato |
1558 |
569 |
468 |
521 |
2152 |
2001 |
|
Coppa Italia |
185 |
81 |
50 |
54 |
259 |
199 |
|
Champions League |
78 |
26 |
23 |
29 |
89 |
93 |
|
Coppa UEFA |
75 |
24 |
23 |
28 |
82 |
79 |
|
Coppa delle Fiere |
16 |
6 |
1 |
9 |
18 |
23 |
|
Coppa Europa Centrale |
14 |
2 |
4 |
8 |
18 |
39 |
|
UEFA Europa League |
7 |
5 |
0 |
2 |
14 |
8 |
|
Coppa delle Coppe |
6 |
2 |
0 |
4 |
7 |
8 |
|
Preliminari Champions |
5 |
2 |
2 |
1 |
6 |
3 |
|
Spareggio accesso coppe europee |
3 |
1 |
0 |
2 |
4 |
4 |
|
Supercoppa di lega |
3 |
1 |
0 |
2 |
5 |
6 |
|
Mondiale per Club |
2 |
2 |
0 |
0 |
6 |
0 |
|
Coppa Intercontinentale |
2 |
0 |
1 |
1 |
0 |
1 |
|
TOTALE |
1954 |
721 |
2008 |
661 |
2660 |
2464 |
|
|
www.inter.it |
|
|
Giuseppe Meazza
Nato a Milano il 23 agosto del
1910, Giuseppe Meazza è stato il piu' grande centravanti della
storia dell'Inter ed una mezzala eccezionale per la nazionale
azzurra. Realizza 249 reti in 348 partite nell'Inter, vincendo
due scudetti ed una coppa Italia e risultando per ben tre volte
capocannoniere del campionato. Straordinario il suo bottino in
nazionale, vince due Campionati del Mondo, nel '34 e nel '38, da
assoluto protagonista. Nel 1939 un grave infortunio lo blocca
per piu' di un anno. Quando rientra in campo il suo rendimento è
notevolmente inferiore al passato. Veste sul finire di carriera
anche le maglie di Milan e Juventus per poi chiudere la carriera
nel 1946 ancora nell'Inter apportando un contributo decisivo
alla salvezza della squadra dalla retrocessione. Giocatore dal
fisico non eccezionale, ma dotato di classe, fantasia e tecnica
sopraffina, condite da una visione di gioco straordinaria. Un
autentico fuoriclasse, uno dei piu' grandi attaccanti della
storia.
Muore a Rapallo nel 1979. |
|
06-Novembre-2013
La storia dell'Inter nel cuore di Milano
Dal primo Scudetto in poi, il
legame fra i nerazzurri e l'Arena Civica,
oggi intitolata a Gianni Brera
MILANO -
Come mai l'Inter di Helenio Herrera campione
d'Italia 1962/63 è immortalata nella foto
squadra all'Arena Civica di Milano? Perché
l'Arena di Milano non è uno stadio
qualunque, l'Arena di Milano è lo stadio, il
più antico d'Italia e soprattutto la casa
dei nerazzurri per quasi 20 anni: qui si
sono vinti i primi Scudetti e Coppe Italia,
e questo non può che essere motivo di vanto
e orgoglio per la Società meneghina. Forse
non tutti, o quantomeno i più giovani, sanno
che Giuseppe Meazza ha segnato all'Arena
oltre la metà dei suoi 282 gol totali in
maglia nerazzurra. E forse non tutti si
ricordano i successi nerazzurri su questo
campo, tra cui la prima vittoria in
Campionato, il primo Scudetto e la prima
Coppa Italia.
Il primo scudetto della storia interista
(1909/10) è legato a doppio filo all'Arena
Civica, e non solo: contro la Juventus il 28
novembre 1909 viene consegnata alla storia
la prima vittoria in assoluto in campionato
dell'Inter. Il campo ufficiale era in Ripa
di porta Ticinese, ma spesso era in
condizioni pietose e al limite della
praticabilità e così il Comune di Milano
aveva concesso ai nerazzurri di disputare
all'Arena Civica (che in quel periodo veniva
utilizzata per altre manifestazioni,
sportive e non, tra cui il tiro al piccione
e le battaglie navali) le gare interne
durante tutto il periodo invernale.
Nel 1913 venne costruito il campo di via
Goldoni, nuova casa dell'Inter, ma per le
partite più importanti ci si continuava a
trasferire all'Arena grazie alla sua
maggiore capienza: è così che gli scudetti
del 1919/1920 e del 1929/1930 vennero
conquistati su entrambi i campi, addirittura
quello del 1930 sotto la guida di Arpad
Wiesz su tre campi poiché quando quello di
via Goldoni divenne inagibile a causa del
crollo della tribuna, la Beneamata disputò
la partita decisiva per lo Scudetto contro
la Juventus a San Siro, esordendo di fatto
in quella che solo nel 1947 sarebbe
diventata anche la sua casa.
Dalla stagione 1930/31 in poi quella che era
la casa dell'Inter solo per le gare più
importanti lo divenne in pianta stabile fino
al 1947, anno in cui ci fu l'ultimo
trasloco, quello a San Siro. Sul campo
dell'Arena Civica di Milano i nerazzurri
conquistarono gli scudetti del 1937/38 e del
1939/40, oltre alla Coppa Italia 1938/39. La
mitica squadra di Arpad Weisz ha calcato
questo campo, l'indimenticabile Peppino
Meazza ci ha segnato oltre 100 gol, il
dottor "Sottile" Annibale Frossi, ma anche
il giocatore-allenatore con la A maiuscola
Virgilio Fossati: pagine di storia
nerazzurra che sono state indelebilmente
scritte sul prato dell'Arena Civica.
E ancora, i mitici anni '50 dei due scudetti
consecutivi (1952/53 e 1953/54) di Nyers e
Skoglund, che all'Arena Civica si allenavano
e talvolta ci hanno anche giocato gare
ufficiali.
Gli allenamenti sotto la guida dell'ormai
tecnico interista Peppino Meazza, il
"provino" di Benito Lorenzi, i gol
dell'oriundo Massei... l'Arena di Milano ha
visto i nerazzurri nascere, vincere,
diventare grandi, poi grandissimi, poi
leggenda.
Ecco perché la Grande Inter del 1962/63 è
immortalata all'Arena Civica ed ecco perché
oggi, 50 anni dopo quella mitica squadra e
più di 100 anni dopo la prima gara ufficiale
giocataci, l'Inter torna all'Arena per uno
scatto fotografico dal sapore di storia e di
leggenda.
Fonte
inter.it
Centenario: "Inter 100 anni di emozioni"
E' stato presentato oggi, presso Villa "Moratti" a Imbersago, l'almanacco ufficiale del centenario
IMBERSAGO (Lecco) - E' stato presentato oggi, presso la Villa "Moratti" a Imbersago in provincia di Lecco, "Inter 100 anni di emozioni", l'almanacco ufficiale curato da Oliviero Toscani e pubblicato dalla casa editrice "Skira". Presenti all'evento oltre trecento giornalisti delle più importanti testate e televisioni italiane e straniere. Durante la presentazione i commenti entusiasti di Massimo Moratti, della moglie Milly e di Oliviero Toscani mentre venivano proiettate su uno schermo le immagini delle pagine dell'Almanacco.
100 anni di grandi emozioni, amore, dolore, collera, euforia, passione..., splendidamente illustrate nelle pagine del volume celebrativo ufficiale
Nata nel 1908, il 9 marzo, da un atto di ribellione, per aprire anche agli stranieri i campi del calcio di Milano. Cento anni dopo F.C. Internazionale, per tutti l'Inter, è una meravigliosa storia di uomini e di calcio, di vittorie e di stile, di passioni e di orgoglio, di ricordi e di vibrante attualità che rivivono in questo volume, dedicato all'unico club italiano mai stato in B e riconosciuto in ogni angolo del mondo non solo per i suoi trionfi e per i suoi campioni, ma soprattutto per i suoi comportamenti, ancora legati a quel primo atto di fondazione: ribelle, mai banale, ma sempre fedele alle regole dello sport.
Dal primo scudetto (che arriva dopo due anni, un mese e quindici giorni dalla fondazione: il 24 aprile 1910, presidente Carlo De Medici, allenatore-giocatore Virgilio Fossati, il primo campionissimo, il primo interista a indossare la maglia della nazionale italiana, la prima bandiera, il primo eroe: muore sul fronte della Grande Guerra) al quindicesimo, quello di tutti i record della stagione 2006-2007. Dall'era breve dell'Ambrosiana (da Sant'Ambrogio, patrono di Milano dopo esserne stato vescovo) alla maglia del centenario con lo stemma di Milano. Da Giuseppe Meazza (in arte 'Balilla', un artista in campo e fuori, un goleador impressionante, l'asso di cuori, la leggenda) a Zlatan Ibrahimovic, il genio di oggi. Dalle prediche calcistiche del tifoso dei tifosi, l'avvocato-alpino e dirigente Peppino Prisco ('a Milano ci sono solo due squadre, l'Inter e la Primavera dell'Inter') allo stile inconfondibile della famiglia Moratti, che per tutti vuol dire prima Grande Inter con il presidentissimo Angelo e poi l'Inter moderna del rinnovamento e del ritorno dei campioni e dei successi, con il figlio Massimo, che - per scelte di popolo - riporta a casa la società nel febbraio 1995.
Tante storie nella storia. I campioni, certamente, ma anche la gente comune, il tifoso anonimo che in 100 anni di storia ha costruito la sua piccola bellissima Inter e la tiene, gelosamente, nel cuore. Un amore che passa di padre in figlio, che diventa internazionale nel senso più letterario e letterale del termine. I sondaggi non possono quantificare realmente una passione, non possono spiegare il motivo per il quale, in Cina, non c'è club europeo più amato e popolare dell'Inter o per quale ragione, attraverso i progetti di Inter Campus Estero, l'Inter diventa una parola magica e apre le porte sociali ai bambini più bisognosi in Romania come in Brasile.
È la forza della storia. E ogni storia ha il suo epicentro, il suo fuoco eterno. Per l'Inter è la Grande Inter degli anni '60. Ci sono state, prima (doppio scudetto nel '53 e '54) e dopo (trionfo in rimonta del '71, dominio nel 1980, torneo da record nel 1989), tante squadre importanti, tanti campioni indimenticabili (Lorenzi e Skoglund, Nyers e Angelillo, Ghezzi e Wilkes, Boninsegna e Altobelli, Beccalossi e Oriali, Bergomi-Ferri-Zenga e Matthaeus-Brehme), ma quella di Angelo Moratti ed Helenio Herrera, quella costruita da Italo Allodi, è una poesia, un'opera d'arte che nasce il sabato 28 maggio 1955 quando il petroliere Angelo Moratti, classe 1909, sposato con Erminia Cremonesi, sei figli, diventa il 15° presidente dell'Inter avendo rilevato il club da Carlo Rinaldo Masseroni. Herrera, il 'Mago' venuto da Barcellona, più zingaro del pallone che argentino, arriva a Milano nel 1960, guadagna molto e parla tanto, predica ('vinceremo todo y contra todos'), si porta dietro uno dei più grandi fra i grandi, ovvero Luis Suarez già Pallone d'Oro. Difesa granitica con base Armando Picchi-Tarcisio Burgnich-Aristide Guarneri. Giacinto Facchetti attacca e difende sulla sinistra. Centrocampo con la regia di Suarez e la fantasia romantica di Mario Corso, l'uomo delle punizioni 'a foglia morta'. Attacco tutta velocità e tecnica con Alessandro Mazzola e Jair. Il 28 aprile 1963, a Torino, Juventus-Inter 0-1, rete di Mazzola, figlio di Valentino, stirpe granata. Lo scudetto è conquistato, comincia la leggenda, non solo italiana, che porterà i nerazzurri due volte sul tetto d'Europa e, contemporaneamente, due volte sulla vetta del Mondo. Contro tutto e contro tutti. Lo diceva Helenio Herrera, lo dimostra anche la storia moderna di F.C. Internazionale. Il 15° scudetto, quello del torneo 2006-2007, si può leggere tranquillamente come un nuovo atto di ribellione dei nerazzurri contro i luoghi comuni, contro i detrattori di ogni genere: la squadra di Roberto Mancini domina il torneo, riaggiorna tutti i record, dimostra sul campo che la forza della tecnica, abbinata a quella del gruppo e del carattere, è l'unico segreto dello sport. È lo scudetto che Massimo Moratti, la squadra e tutti i tifosi dedicano a Giacinto Facchetti, prima campione e poi presidente, bandiera di una fede nerazzurra forte come una storia: l'onestà.
L'almanacco del centenario, con il quale questa mattina al centro sportivo "Angelo Moratti", sono stati fotografati Roberto Mancini e i campioni nerazzurri, sarà disponibile nelle migliori librerie dal 6 marzo.
06-Marzo-2008 Fonte
inter.it
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